a cura di Anna Bono
  • Grecia, rapporto Acnur

Samos e Lesbo, preoccupa il sovraffollamento dei centri di accoglienza

Dall’inizio del 2018 hanno raggiunto la Grecia attraversando il Mediterraneo poco più di 2.700 emigranti illegali. Si aggiungono ai quasi 17.000 già ospitati portando al 97% i posti disponibili occupati e creando disagi dovuti a sovraffollamento in alcune isole. Un recente rapporto dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati richiama l’attenzione sui crescenti problemi di sicurezza e sanitari riscontrati, di cui risentono soprattutto donne e bambini. La situazione è particolarmente allarmante nei centri di accoglienza e identificazione delle isole di Lesbo e Samos dove si trovano circa 5.500 persone, il doppio di quelle previste. In entrambi i centri, ma specialmente a Lesbo, il sovraffollamento moltiplica le molestie sessuali. I bagni – riferisce il rapporto Acnur – dopo il tramonto diventano off limits per donne e bambini, ma sono pericolosi anche di giorno. Individuare e aiutare le vittime è difficile perché molte sono riluttanti a denunciare le aggressioni per paura, vergogna, senso di impotenza, timore di subire discriminazioni, stigma e ritorsioni, sfiducia nei confronti del personale Acnur e dei consulenti, medici e psicologi, incaricati di assistere gli immigrati. Nel 2017 hanno denunciato all’Acnur molestie e aggressioni sessuali 622 immigrati, nel 28% dei casi dicendo di averle subite dopo l’arrivo in Grecia. Ma, per i motivi indicati, si ritiene che gli incidenti siano stati molti più di quelli registrati. I problemi di sicurezza non si limitano alla violenza sessuale. Le unità di polizia sono insufficienti specialmente di notte e non bastano a sorvegliare le aree circostanti i centri dove molti immigrati vivono nelle tende, del tutto privi di protezione. L’Acnur ha pertanto chiesto al governo greco di allestire bagni separati per maschi e femmine, fare in modo che donne e bambini non debbano spartire le strutture abitative con uomini sconosciuti, potenziare dappertutto l’illuminazione, aumentare il numero di medici, psicologi, mediatori culturali e consulenti a cui denunciare molestie e aggressioni sessuali. L’agenzia Onu inoltre raccomanda di accelerare il trasferimento degli immigrati dalle isole sovraffollate alla terraferma dove la situazione è meno critica.