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Leone XIV da Montecassino a Subiaco passando per Vallepietra

Nuova improvvisata papale e ancora sulle orme di san Benedetto: questa volta il Papa ha visitato il Sacro Speco, il "grembo" del monachesimo occidentale. Ma prima ha fatto tappa nel santuario al confine tra Lazio e Abruzzo dedicato alla Santissima Trinità.

Borgo Pio 23_07_2026
Foto Vatican Media/LaPresse 22 luglio 2026 Papa Leone XIV - Visita al al Monastero di San Benedetto a Subiaco DISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE

È un'estate benedettina quella di Leone XIV che a soli due giorni di distanza è tornato sulle orme del patrono d'Europa. Dopo l'improvvisata del 20 luglio a Montecassino, ieri, 22 luglio ha visitato il Sacro Speco, "grembo" dell'esperienza benedettina dove il futuro padre del monachesimo occidentale visse un periodo di vita eremitica. Ma prima ha fatto tappa nel santuario della Santissima Trinità a Vallepietra sito in diocesi di Anagni-Alatri, a 1337 metri, tra i monti Simbruini, posto al confine tra Lazio e Abruzzo.

Il santuario è incastonato nella roccia, che letteralmente incombe su di esso. All'interno si venera l'antico affresco delle Tre Persone divine (nella foto a destra), meta di numerosi pellegrinaggi dalle diocesi laziali e abruzzesi, singolarmente o in gruppi, le cosiddette "compagnie". Il Papa è giunto alle 10, accolto dal rettore monsignor Alberto Ponzi. Anche l'ultima visita papale, riferisce Vatican News, fu "a sorpresa", quando san Giovanni Paolo II giunse a Vallepietra il 3 ottobre 2000. «Ho fatto vedere al Papa il locale delle confessioni: tanti che vengono qui si accostano al sacramento, per questo ho sempre dei sacerdoti qui a disposizione. E oggi Papa Leone ha trovato tre sacerdoti che pernottano qui da noi e stanno a disposizione per le confessioni», ha detto il rettore. Sulla loggia del piccolo santuario Leone XIV ha benedetto i pellegrini presenti, che ha salutato uno ad uno, e ha visitato gli ex voto a testimonianza delle numerose grazie.

Lasciata Vallepietra il Papa si è diretto a Subiaco, al monastero di San Benedetto che custodisce il Sacro Speco, la grotta dove ebbe il futuro patrono d'Europa trascorse un periodo di vita eremitica: una sorta di "grembo" del monachesimo occidentale. L'abate dom Mauro Meacci ha accolto Leone XIV «con gioia e gratitudine» perché «la presenza del Santo Padre rinnova il legame tra la Chiesa e il carisma benedettino, richiamando tutti al primato della preghiera, dell’ascolto della Parola e della ricerca della pace». Il Papa ha poi pranzato nel vicino Monastero di Santa Scolastica, ritornando a Castel Gandolfo intorno alle 16.