Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Santi Ponziano e Ippolito a cura di Ermes Dovico
SCHEGGE DI VANGELO

Il perdono che libera

Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette (Mt 18,22)

Schegge di vangelo 13_08_2026 English Español

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello». Terminati questi discorsi, Gesù lasciò la Galilea e andò nella regione della Giudea, al di là del Giordano. (Mt 18,21-19,1)

Il perdono cristiano non si misura con un numero, ma nasce dalla misericordia ricevuta da Dio. La parabola mostra il contrasto tra chi è stato immensamente perdonato e poi rifiuta di usare la stessa compassione verso il fratello. Perdonare non significa dimenticare oppure ignorare il male, ma scegliere di non lasciargli l'ultima parola. È un cammino che libera il cuore. Quanto hai ricevuto dalla misericordia di Dio? C'è qualcuno che fai ancora fatica a perdonare di cuore? Sei disposto a interrompere la catena del rancore con un gesto di riconciliazione? Fai un proposito concreto.