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La via della rivoluzione

Gay Street a Palermo

Palermo dal primo giugno si è dotata di una Gay Street. Una via della città dedicata ad esercizi commerciali e iniziative per la comunità LGBT.

Gender Watch 04_06_2026

Palermo dal primo giugno si è dotata di una Gay Street. All’inizio di via Argentiera, quartiere Vucciria, è stata issata una bandiera arcobaleno con su scritto: “Welcome to Gay Street Palermo!”.

Nella strada ci sarà un gay point informativo, poi il Bunker club dalle 23 alle 4 sarà aperto solo per gli uomini e quindi solo ai gay (alla faccia dell’inclusività e della non discriminazione), il fruttivendolo Ignazio 'lu Bruccularu' venderà frutta con bollino gay (frutta digeribile solo ai gay?), poi abbiamo il negozio di abbigliamento vintage The Queen di Ursula, l’agenzia viaggi Epic Sicily  che venderà pacchetti di viaggi gay friendly e infine una paninoteca venderà Gay street food. Ci sarà anche una call per gli artisti di strada – pittori, ballerini, cantanti, musicisti, poeti, etc. – affinché rendano la via ancora più arcobaleno.

La via è sorta a motivo degli sforzi del già citato Bunker club e poi dell'European gay network di Barcellona, di Canal G onlus Italia e di Stop omofobia center di Palermo.

Questo è un esempio paradigmatico di (anti)cultura. Abbiamo cultura quando un pensiero si fa libri, film, leggi, abbigliamento, modi di dire, estetica, etc. e anche urbanistica. L’ideologia culturale LGBT sta prendendo letteralmente spazio nella nostra cultura e, anzi, la sta scalzando o la sta deformando da dentro. La Gay Street palermitana non è solo una via di una città, ma è una via di accesso alla rivoluzione culturale.