Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
San Federico di Utrecht a cura di Ermes Dovico

Economia


Come difendere i risparmi dalle politiche inflazioniste
LA VERA CRISI ECONOMICA/2

Come difendere i risparmi dalle politiche inflazioniste

Come può un piccolo risparmiatore difendersi dai rischi di ripresa dell’inflazione? Con rendimenti obbligazionari schiacciati verso e sotto lo zero dalle politiche monetarie ultra-espansive delle Banche centrali, come preservare il potere d’acquisto del denaro senza correre rischi eccessivi? Questa è la grande sfida che attende i risparmiatori negli anni a venire.


La guerra delle banche centrali contro il risparmio
LA VERA CRISI ECONOMICA

La guerra delle banche centrali contro il risparmio

Il risparmio, giuridicamente protetto anche dalla Costituzione, viene costantemente eroso dalla politica delle banche centrali. Emettendo sempre più moneta per incentivare prestiti a famiglie e imprese, questa politica porta solo a "tassare" chi risparmia.


Assegno unico: agire sugli effetti può essere dannoso
CECITÀ A PALAZZO CHIGI

Assegno unico: agire sugli effetti può essere dannoso

Ė positivo che il governo si sia finalmente reso conto della gravità della situazione demografica approvando misure per la famiglia, ma i dati dimostrano che la crisi della natalità non è mero frutto di quella economica. Non basta quindi dare la paghetta di Stato ai figli e magari il reddito di cittadinanza ai genitori. Un intervento sulle conseguenze e non sulle cause può dare un sollievo momentaneo, ma a lungo andare generare dipendenza e quindi malessere.

IL BONUS BEBE' DI AGENZIA NOVA di Stefano Magni


Quanto siamo esposti: rubati i nostri dati su Facebook
IL LATO OSCURO DEL WEB

Quanto siamo esposti: rubati i nostri dati su Facebook

I dati di mezzo miliardo di utenti di Facebook, in tutto il mondo, sono stati rubati dagli hacker. Solo in Italia sono state potenzialmente danneggiate 36 milioni di persone. Le nostre email, i nostri indirizzi e i nostri numeri di telefono potrebbero, già da oggi, essere usati da malintenzionati. Il garante della Privacy si muove, ma può far poco.


Bannato e risarcito. Facebook deve pagare un utente cancellato
LA SENTENZA DI BOLOGNA

Bannato e risarcito. Facebook deve pagare un utente cancellato

Il tribunale di Bologna ha emesso una sentenza che crea un precedente interessante. Facebook ha cancellato una pagina dedicata alla storia militare di un avvocato, Vincenzo de Gaetano. Ma il giudice ha stabilito che lo deve risarcire, perché il motivo della cancellazione è arbitrario e il danno è stato forte. 


Le mani delle mafie sull'Italia immiserita dal lockdown
L'ECONOMIA DEL COVID

Le mani delle mafie sull'Italia immiserita dal lockdown

Cominciano a circolare i numeri impietosi del crollo socio-economico che investe il nostro Paese, anche a seguito delle scelte discutibili assunte da chi lo ha governato negli ultimi dodici mesi. In un'Italia sempre più povera, la mafia alligna. L'unico reato in crescita nel 2020 è quello di usura. E la malavita è pronta a spartirsi i prossimi ristori.


Cura dimagrante per Alitalia, la prossima mossa di Draghi
DISSERVIZIO PUBBLICO

Cura dimagrante per Alitalia, la prossima mossa di Draghi

Dopo la cacciata di Arcuri, Draghi può passare a risanare un'altra sacca di inefficienza lasciata dal governo Conte e da tutti i suoi predecessori: Alitalia. In 47 anni, la compagnia di bandiera, in perdita, ha ricevuto 13 miliardi di euro di soldi pubblici, quasi la metà dei quali negli ultimi sei anni. Ecco quali potrebbero essere i piani di risanamento.


Blocco degli sfratti, congelata la misura
COVID E CRISI

Blocco degli sfratti, congelata la misura

Nei 23 articoli del decreto “Milleproroghe” sarebbe dovuta comparire anche la proroga del blocco degli sfratti fino al 30 giugno, ma il ministro Marta Cartabia ha chiesto al governo di valutare meglio la questione. Se da un lato il problema degli inquilini incapaci di pagare a causa del Covid esiste, dall’altro la misura del Conte Bis ha finito per favorire i morosi seriali, con danni per i proprietari, specie medio-piccoli.


Non illudiamoci. Draghi non farà miracoli ed è frutto di una deriva tecnocratica
NUOVO GOVERNO TECNICO

Non illudiamoci. Draghi non farà miracoli ed è frutto di una deriva tecnocratica

Si va verso il Governo Draghi. La prima reazione è di sollievo: è stata evitata all’Italia la sciagura del governo Conte-ter e sancita la fine della funesta alleanza giallo-rossa, il punto più basso della storia repubblicana. Preoccupa, tuttavia, la deriva tecnocratico-dirigistica, oramai sempre più evidente, a tutti i livelli. Come governerà? Con un piglio più centralista e autoritario, riallineando la politica economica italiana a quella dell'Ue, che a sua volta è allineata all'Agenda Onu 2030. Finanza espansiva, debito pubblico e svolta "verde" saranno le caratteristiche essenziali che non risolveranno i nostri problemi.
- LA CRISI PEGGIORA, OCCORRE REALISMO, di Riccardo Bonsignore
- FARSA 5 STELLE SU ROUSSEAU, di Ruben Razzante


La crisi economica peggiora, occorre realismo
SCENARI

La crisi economica peggiora, occorre realismo

Ci troviamo in una crisi che segnerà la vita degli italiani, ma sia i politici sia i tecnici non riescono a vederne la profondità e fare i conti con ciò che l'ha generata. E il "salvataggio" di Draghi, presidente della BCE, di dieci anni fa, ha generato un peggioramento della nostra situazione di debito.


Il vero modello cinese è Taiwan. Ma nessuno lo vede
COVID ED ECONOMIA

Il vero modello cinese è Taiwan. Ma nessuno lo vede

Se la Cina emerge come vincitrice mondiale della sfida pandemica ed economica, spesso si dimentica che esiste un’altra Cina che costituisce un modello decisamente più attraente per il mondo libero. E’ la Cina di Taiwan. Registra minor mortalità, maggiore crescita. Eppure, per tutte le organizzazioni internazionali, Taiwan "non esiste".


La beffa dei "ristori": copriranno appena il 7% delle perdite
ECONOMIA

La beffa dei "ristori": copriranno appena il 7% delle perdite

Il prolungarsi di inutili lockdown sta producendo una catastrofe economica, a cui il governo risponde con le briciole: particolarmente colpiti i settori della ristorazione e i pubblici esercizi: 2,5 miliardi a fronte di una perdita del settore di 40 miliardi. Urge una immediata correzione di rotta.