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La strategia culturale

Decostruire il sesso

Secondo il costruttivismo il sesso è un costrutto sociale. Il genere invece esprime la scelta individuale del soggetto in merito a quale sesso vuole appartenere.

Gender Watch 01_09_2026

«Secondo le teorie del “costruttivismo” nulla esiste in sé, ma tutto viene “costruito” attraverso fattori psicologici, sociali e culturali. Anche il genere è il frutto di un’attività costruttrice di strutture sociali. Per il decostruzionismo esso è invece il prodotto di meccanismi di potere passibili di poter essere de-costruiti e ri-costruiti a piacere lasciando spazio alla costruzione individuale.

Tra gli autori decostruzionisti spicca il filosofo francese Michel Foucault (1926-1984), morto di Aids, che nella sua opera, in tre volumi, Histoire de la sexualité pubblicata nel 1976, vede la sessualità come un prodotto di un articolato processo di costruzione socio-culturale che occorre decostruire. Secondo tale punto di vista, “così come il gender socio-culturale poteva non coincidere con il sex naturale, ora anche il gender individuale può non coincidere con il gender sociale. Insomma è l’individuo che decidere il gender che desidera e vuole, a prescindere dalla natura e dalla società” (L. Palazzani, Sex/Gender: gli equivoci dell’uguaglianza, Giappichelli, 2011, p. 69). Il decostruzionismo […] intende “de-strutturare, ossia smascherare e scuotere nelle sue fondamenta ogni pretesa di identificare strutture, al fine di esaltare il disordine e la disorganizzazione, come liberazione dalla repressioni imposte dal sistema strutturato” (Ib. p. 68)» (R. de Mattei, Gender diktat. Origini e conseguenze di una ideologia totalitaria, Solfanelli, 2014, pp. 45-46)