Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
San Giuseppe Cafasso a cura di Ermes Dovico
Svipop
a cura di Riccardo Cascioli
Poliomielite

Dall’inizio del 2019 in Pakistan i casi sono quasi quadruplicati rispetto al 2018

Il rifiuto di molte famiglie di vaccinare i figli e le frequenti aggressioni alle equipe mediche da parte di commando di integralisti islamici riducono l’efficacia delle campagne di vaccinazione

Svipop 20_07_2019

 

Il Pakistan è uno dei tre stati del mondo in cui la poliomielite è ancora endemica (insieme ad Afghanistan e Nigeria). Tuttavia le campagne di vaccinazione hanno dato risultati positivi. I funzionari sanitari governativi sostengono che nel 2018 in tutto il paese si sono registrati solo 12 casi, rispetto ai 306 del 2014 e agli oltre 350.000 del 1988. Però dall’inizio del 2019 i casi sono già 45, 33 dei quali in una regione del nord ovest dove la popolazione è particolarmente contraria a far vaccinare i figli sotto l’influenza degli integralisti islamici secondo i quali le campagne di vaccinazione in realtà sono un pretesto per sterilizzare i bambini musulmani. A giugno un alto funzionario sanitario si è reso conto che i dati sulle vaccinazioni effettuate forniti dal programma nazionale per l’eliminazione della polio sono falsi, la copertura del 99% in realtà non è stata realizzata. È emerso che delle equipe sanitarie non hanno segnalato il rifiuto delle famiglie a vaccinare i figli, cosa che avrebbe richiesto l’intervento della polizia. Dei genitori si sono persino procurati i marker speciali con cui si colorano le dita dei bambini vaccinati. Gli integralisti non si limitano a influenzare la popolazione con false accuse. Più volte le squadre incaricate delle vaccinazioni sono state attaccate e il personale ucciso. L’episodio più recente si è verificato il 25 aprile. Due uomini armati a bordo di un motorino hanno aperto il fuoco contro una equipe medica in un villaggio remoto vicino al confine con l’Afghanistan, nei pressi della città sud occidentale di Chaman. Due le vittime: Rashida Afzal, 24 anni, gravemente ferita, e Nasreen Bibi, 35 anni, colpita a morte. Altri due persone erano state uccise in un altro attacco nella stessa settimana. Le vaccinazioni sono state sospese a tempo indeterminato in tutta l’area di Chaman.