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Chiesa cattolica

Consacrata una nuova chiesa in Cambogia

È dedicata a san Giuseppe lavoratore, si trova nel vicariato apostolico della capitale, Phnom Penh, ed è stata aperta al culto il 2 maggio

 

 

La piccola comunità cattolica della Cambogia ha consacrato e aperto al culto una nuova chiesa il 2 maggio. La chiesa è dedicata a san Giuseppe lavoratore e si trova nel vicariato apostolico della capitale, Phnom Penh. La cerimonia solenne di consacrazione, alla quale hanno partecipato numerosi sacerdoti, religiosi e fedeli, è stata presieduta da monsignor Olivier Schmitthaeusler, Vicario Apostolico di Phnom Penh, che ha dato voce alla gioia della comunità dicendo: “Entrate nelle sue porte con ringraziamento, nei suoi cortili con lode! Rendete grazie a lui, esaltate il suo nome!" (Salmo 100,4). Mentre oggi spalanchiamo queste porte, proviamo un’immensa gioia: la gioia di una chiesa completata, la gioia di avere un luogo sacro degno di lodare il Signore. È la gioia del nostro popolo, il popolo di Dio in Cambogia, che ha potuto costruire una magnifica chiesa nella città di Phnom Penh per celebrare, lodare e ringraziare il Signore”. Monsignor Schmitthaeusler – riporta l’agenzia di stampa Fides – ha posto sotto una lastra situata ai piedi dell’altare “un pugno di terra dei martiri cambogiani per ricordare che ‘davvero la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra angolare’”. Inoltre ha posto sull’altare una reliquia dei santi Luigi e Zélie Martin, i genitori di santa Teresa di Gesù Bambino. Il vescovo ha ricordato che la nuova chiesa sorge non lontano dall’antico Carmelo dove nel 1970 i khmer rossi uccisero 600 cristiani: “Da un fiume un tempo rosso del sangue dei nostri fratelli, fino ad oggi – ha detto citando un passo del libro del profeta Ezechiele – scorre un fiume di vita”. Ha quindi annunciato che la Chiesa cambogiana ha inviato alla Nunziatura Apostolica di Bangkok i documenti relativi a 12 martiri: il Vescovo Joseph Chhmar Salas, morto di fame e stenti sotto il regime dei khmer rossi, e i suoi 11 compagni. I documenti saranno consegnati al Dicastero delle Cause dei Santi. Monsignor Salas aveva celebrato le sue ultime messe in segreto. La sua croce pettorale, conservata di nascosto dalla madre, è stata consegnata nel 2001 a monsignor Emile Detombes  e poi trasmessa a monsignor Schmitthaeusler, che tuttora la indossa. I cattolici in Cambogia sono circa 20.000, pari allo 0,15% della popolazione, che in maggioranza è buddista. Il regime dei Khmer Rossi, tra il 1975 e il 1979 li ha perseguitati con ferocia determinandone quasi la scomparsa: uccisi, morti di stenti o fuggiti all’estero.