Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Sant’Antonio di Padova a cura di Ermes Dovico
Borgo Pio
a cura di Stefano Chiappalone

DECRETO

Commissariata la Caritas (e il cardinal Tagle)

Un decreto di papa Francesco azzera i vertici di Caritas Internationalis, compreso il presidente, il filippino Tagle, in passato considerato vicinissimo al pontefice.

Borgo Pio 23_11_2022

La Santa Sede ha pubblicato ieri il decreto relativo a Caritas Internationalis datato 21 novembre. Al fine di «migliorare l'espletamento» della sua missione («gestione delle emergenze umanitarie» e collaborare «alla diffusione della carità e della giustizia nel mondo alla luce del Vangelo e degli insegnamenti della Chiesa Cattolica») il Santo Padre ha nominato il dottor Francesco Pinelli «commissario straordinario», «affinché, a far data dal 22 novembre 2022, la diriga temporaneamente ad nutum della Sede Apostolica, con tutti i poteri di governo».

Contemporaneamente decadono gli attuali vertici: «Con l’entrata in vigore del presente provvedimento cessano dai rispettivi incarichi i Membri del Consiglio di Rappresentanza e del Consiglio Esecutivo, il Presidente e i Vice Presidenti, il Segretario Generale, il Tesoriere e l’Assistente Ecclesiastico».

Tra i "decaduti" è impossibile non notare il presidente, il cardinale filippino Luis Antonio Tagle, eletto alla guida di Caritas Internationalis nel 2015 e chiamato in Vaticano da Francesco nel 2019 come prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli. Incarico quest'ultimo cessato il 5 giugno 2022, con il riassetto della Curia dopo l'entrata in vigore di Praedicate Evangelium (cessazione non scontata, però, visto che altri prefetti delle ex congregazioni sono automaticamente passati alla guida dei nuovi dicasteri).

Tagle non decade del tutto, poiché affiancherà il commissario straordinario, con il compito specifico di occuparsi «particolarmente di curare i rapporti con le Chiese locali e con le Organizzazioni Membro di Caritas Internationalis». Resta però impossibile non chiedersi se sia finito anche l'"idillio" tra il pontefice e il cardinale filippino, che solo tre anni fa era considerato il delfino di Francesco, e dato a più riprese tra i "papabili" di un futuro conclave.