Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
San Pier Damiani a cura di Ermes Dovico
SCHEGGE DI VANGELO

Chiamati alla conversione

Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano (Lc 5,32)

Schegge di vangelo 21_02_2026 English Español

In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano». (Lc 5,27-32)

Gesù chiama Matteo (Levi) senza esitazione e accoglie anche chi è considerato peccatore. La sua presenza trasforma vite e contesti: la chiamata genera risposta, come nel caso del pubblicano Matteo. Gesù non esclude nessuno, ma invita alla conversione e all’incontro. La misericordia diventa spazio di festa e relazione, oltre i giudizi umani. Tu sei pronto a seguire Gesù anche se significa lasciare le tue sicurezze? Accogli chi è lontano senza giudicare o escludere?