Alpini vs Pride
Capita che gli alpini dovessero sfilare ad Udine nello stesso giorno del Pride. E le penne nere chiedono al sindaco di scegliere tra loro e gay e trans.
Capita che gli alpini dovessero sfilare ad Udine nello stesso giorno del Pride. Magistrale la lettera del presidente delle penne nere di Udine, Mauro Ermacora, inviata nei giorni scorsi al sindaco di centrosinistra della città, Alberto Felice De Toni: «la nostra associazione è assolutamente non compatibile con la posizione del FVG Pride». Gli alpini «per motivi storici, morali e statuari» non possono «trovare nemmeno un millimetro quadrato di sovrapposizione» con le idee che animano il Pride.
Gli alpini chiedono «a quale associazione saranno dati gli spazi cittadini per la manifestazione». Il presidente chiede all’amministrazione comunale di attenersi «all’unica semplice condizione di scegliere l’una rispetto l’altra».
Quelli del Pride fanno marcia indietro e fanno sapere che sceglieranno loro un’altra data senza aspettare le decisione del sindaco, «una scelta – dicono - che nasce da un’assunzione di responsabilità verso la nostra comunità». Diciamo piuttosto che hanno approfittato dell’occasione per mostrarsi inclusivi, pluralisti etc.
Ciò detto, c’è soddisfazione nel vedere che gli attivisti arcobaleno hanno battuto in ritirata di fronte agli alpini.

