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Uno studio fallace

Uno studio afferma che le leggi USA anti-transessualismo possono provocare il suicidio delle persone transessuali. Un altro studio lo ha smontato.

Gender Watch 07_09_2026

Nel 2024 la rivista scientifica Nature Human Behaviour pubblicò un articolo, intitolato Le leggi statali anti-transgender aumentano i tentativi di suicidio nell'ultimo anno tra i giovani transgender e non binari negli Stati Uniti, che, come esplicitato dal titolo, intendeva provare che le leggi varate in 19 stati e che ad esempio non permettono agli uomini transessuali di partecipare a competizioni femminili o che vietano di “cambiare” sesso ai minori possono provocare nelle persone transessuali gravi traumi, fino al suicidio. Lo studio fu ampiamente pubblicizzato, anche dalla CNN e dalla CNN.

Quello studio è stato smontato di recente da un altro studio pubblicato sulla medesima rivista e intitolato Considerazioni metodologiche per la valutazione dell'impatto delle politiche sulla suicidalità dei giovani transgender e non binari . In primo luogo gli estensori di quest’ultimo studio hanno evidenziato che nello studio del 2024 mancava un gruppo di controllo, ossia non si sono paragonate queste leggi anti-transessualismo con altre pro-transessualismo. In secondo luogo non si è proceduto ad una scrematura sulle cause: la ricerca ha interessato anche gli anni del Covid e quindi non è dato sapere quanti suicidi conteggiati fossero stati causati dagli stretti vincoli sociali imposti in quel periodo.

In terzo luogo si è acclarato che lo studio non riguardava 19 stati ma solo uno Stato: l’Idaho. Non solo: i casi esaminati furono poche centinaia. Dulcis in fundo, il dato più importante: le due leggi di questo Stato esaminate dallo studio del 2024 non entrarono mai in vigore. Insomma, un falso clamoroso.