Trump abolisce il dogma del riscaldamento globale antropico
L’amministrazione Trump rimuove l’“endangerment finding”, la dichiarazione scientifica sul riscaldamento globale antropico, adottata dall'Epa quale giustificazione di tutte le regolamentazioni sui gas serra.
Dopo un anno dal primo ordine esecutivo, la Casa Bianca secondo fonti del Wall Street Journal annuncerà questa settimana la cancellazione di gran parte della regolamentazione sui gas serra. Per decisione dell’amministrazione Trump, infatti, verrà rimosso l’“endangerment finding”, la dichiarazione scientifica adottata dall’agenzia americana per l’ambiente (Epa) quale giustificazione di tutte le regolamentazioni sui gas serra. Insomma, l’endangerment finding non è una legge, ma di più: è una sorta di carta suprema dell’ambiente.
Il “finding” risaliva al 2009, all’inizio dell’amministrazione Obama ed era il risultato della “sintesi di migliaia di studi peer-reviewed” con la certezza tipica della scienza climatica che: l’uomo è artefice del cambiamento climatico, perché è l’attività umana che produce i gas serra in quantità sufficienti a produrre un riscaldamento globale. Introdurre una dichiarazione di questo tipo nel regolamento di un’agenzia federale, implica che la stessa agenzia è poi obbligata a estendere il suo raggio d’azione per controllare e prevenire, non solo fonti di inquinamento, ma anche fonti di gas serra (che non sono inquinanti). Secondo il Clean Air Act del 1970 e successivi emendamenti, infatti, l’Epa ha il mandato di scrutinare e prevenire fonti inquinanti, non la CO2 e altri gas serra che inquinanti non sono. Ma adottando ufficialmente quella dichiarazione del 2009, l’Epa ha avuto da Obama il compito di estendere la sua attività di implementazione del Clean Air Act anche sulle emissioni di CO2 e dei gas serra in generale, colpendo soprattutto le centrali energetiche termiche e i veicoli con motore a combustione interna.
In che modo i gas serra possono essere considerati “inquinanti”? Secondo l’endangerment finding, è certo che: l’uomo è produttore di gas serra, i gas serra producono a loro volta riscaldamento globale, il riscaldamento globale aumenta gli effetti degli allergeni e delle malattie che ne conseguono, aumenta l’impatto degli altri gas inquinanti, aumenta gli eventi climatici estremi con conseguenti danni all’uomo e alle sue strutture e quindi sono potenzialmente nocivi per la salute dell’uomo quanto degli agenti inquinanti, se non di più. Il Clean Air Act, inoltre, si estende anche a quei fattori che provocano una riduzione del benessere dell’uomo. E “il consenso scientifico” è certo che il riscaldamento globale (provocato dai gas serra, prodotti dall’uomo) provochi potenzialmente anche l’estinzione dell’umanità, passando per la distruzione delle sue colture e l’innalzamento del livello delle acque su scala globale.
Cosa cambia, ora che l’amministrazione Trump cancella questa dichiarazione? Prima di tutto che l’Epa e altre agenzie cesseranno di tentare di quantificare in dollari i danni eventualmente prodotti dal riscaldamento globale, perché sono stime arbitrarie e basate su troppe “certezze” scientifiche che certe non sono. Poi cesserà, tanto per cominciare, la regolamentazione sui motori dei veicoli. Elimina i requisiti normativi per misurare, segnalare, certificare e conformarsi agli standard federali sulle emissioni di gas serra per i veicoli a motore e abroga i programmi di conformità associati, le disposizioni creditizie e gli obblighi di segnalazione per le industrie. Restano, per ora, le stesse regole per le emissioni delle centrali elettriche. Ma, una volta creato il precedente, potrebbe essere solo una questione di tempo prima che venga liberalizzato anche il mercato dell’energia. I segnali ci sono già tutti: Trump terrà un evento alla Casa Bianca, previsto per oggi, con il direttore dell’Epa, Lee Zeldin e il Segretario all'Energia Chris Wright per annunciare un nuovo ordine esecutivo che impone al Dipartimento della Guerra di stipulare accordi per l'acquisto di energia elettrica da centrali a carbone. L'amministrazione assegnerà inoltre finanziamenti a cinque centrali a carbone in West Virginia, Ohio, North Carolina e Kentucky per la rimessa in servizio e l'ammodernamento degli impianti.
Da un punto di vista economico, secondo il direttore dell’Epa, Lee Zeldin, il ritiro della dichiarazione equivarrebbe approssimativamente ad oltre 1.000 miliardi di dollari in tagli alla regolamentazione, individualmente a un risparmio di 2400 dollari per ogni veicolo. I gruppi ambientalisti, però, annunciano battaglia e quindi il cambiamento è solo all’inizio e non sarà un percorso facile.
Quel che dovrebbe fare notizia, mentre è dato per scontato, è che una teoria scientifica, quella del riscaldamento globale antropico (Agw), per quanto ampiamente condivisa e solida, si era trasformata in legge. Non solo era considerata una certezza, non solo era un dogma, ma da 17 anni aveva, di fatto, la forza di una legge. E sulla base di essa dovevano conformarsi i successivi regolamenti sull’ambiente nella prima potenza economica mondiale. L’amministrazione Trump sta cercando di separare di nuovo la scienza dalla politica, ma la notizia viene data nei termini di un presidente che lotta contro la scienza, dunque contro la ragione.

