• FUGA DALL'AFGHANISTAN

    Il salvataggio di Zhara, "soldato Jane" afgana. Nonostante Di Maio

    Zhara, la soldatessa afgana che aveva combattuto al fianco degli italiani, dopo la ritirata è riuscita a salvarsi, grazie all'impegno dei due giornalisti Biloslavo e Carnieletto, di un'associazione cattolica e di un deputato della Lega. Non grazie a Di Maio e ai suoi "corridoi umanitari".

    • Rifugiati

    Il dramma degli afghani fermati alla frontiera turca

    Il governo turco respinge in Iran gli afghani in fuga impedendo loro di chiedere asilo entro i propri confini

    • LA TRAGEDIA DI UNA GIOCATRICE

    Non riconoscere i Talebani che decapitano le donne

    Non passa giorno senza che dall’Afghanistan arrivino notizie tragiche che coinvolgono le donne. L’ultima orribile scoperta è quella che riguarda una giocatrice della nazionale giovanile afgana di pallavolo, Mahjubin Hakimi, decapitata dai Talebani a Kabul. Eppure la comunità internazionale dialoga con i Talebani e finirà col riconoscerli. Se non di diritto, di fatto, nel nome della lotta all'Isis.

    • COMPLICITà

    Ecco chi sta finanziando i Talebani, lo Stato spacciatore

    Chi finanzia i Talebani? Indirettamente noi europei, che siamo fra i maggiori acquirenti di droga dall'Afghanistan, poi i russi e poi gli asiatici. L'Afghanistan è diventato il principale Stato narcotrafficante del mondo. Ecco le rotte e le strategie di questo fiorente mercato illegale. 

    • LA SCONFITTA

    Chi ha perso la guerra in Afghanistan? Inizia lo scaricabarile

    I vertici militari statunitensi ammettono la sconfitta in Afghanistan. La responsabilità politica è dell'amministrazione Biden, secondo il generale Milley, mentre per il generale McKenzie la colpa è ancora di Trump, per aver firmato a Doha gli accordi con i Talebani. Ma fu Obama il primo ad annunciare il disimpegno.

    - E CHI FINANZIA I TALEBANI? di L. Formicola

    • 2001-2021

    11 settembre: 20 anni dopo, la resa morale dell'Occidente

    Venti anni dopo l’11 settembre, si ricorda il giorno “che ha cambiato il mondo”, come molti commentatori scrivono. Ma si dovrebbe capire, semmai, come mai l’11 settembre non abbia affatto cambiato il mondo. Al Qaeda c'è ancora, è nato l'Isis, il jihadismo è ancora in espansione, persino i Talebani, sconfitti allora, sono tornati al potere. Che cosa è successo? Usa e alleati non hanno mai subito sconfitte militari. È la politica che ha deciso di smettere di combattere. E lo ha fatto spinta da tre vere potenze del pensiero contemporaneo: materialismo, relativismo e terzomondismo.

    • SPECIALE 11 SETTEMBRE

    Venti anni per perdere la guerra contro il jihad

    Venti anni dopo l’11 settembre la guerra tra Occidente e jihad si conclude, con la nostra sconfitta più o meno là dove era cominciata: negli Usa e in Afghanistan. A Kabul tornano al potere gli stessi Talebani che avevano ospitato bin Laden. E negli Usa, da Obama in avanti, ha vinto la tendenza a non sostenere il lungo conflitto. 

    • PAESE PERDUTO

    I cristiani in Afghanistan esistono e sono perseguitati

    “Come sono fatti i cristiani?”; “Ci ammazzano se lo scoprono”. È il dialogo surreale tra Ali Ehsani e suo padre, quand’era solo un bambino. Ora lo scrittore ha salvato, portandoli in Italia, una famiglia di cristiani nascosti. Per chi resta, il futuro riserverà persecuzioni ancor più dure sotto i Talebani. E la Chiesa ha, di fatto, chiuso la missione. 

    • PAESE PERDUTO

    L'Afghanistan che resta: tribalismo in veste islamica

    I Talebani possono anche consentire alle donne di studiare: saranno i loro mariti, nei matrimoni combinati, a vietarlo. Possono anche non imporre il burqa per legge: saranno le famiglie ad esigerlo. E possono evitare di reintrodurre la lapidazione per le adultere: saranno i famigliari a uccidere. Sono tradizioni arcaiche, tribali, che l'islam ha rafforzato.

    • SCONFITTA

    Fuga da Kabul, alcune ragioni del disastro militare

    Più ci si addentra nello scandalo della ritirata americana dall’Afghanistan, più emergono dettagli raccapriccianti. Secondo una stima del Dipartimento di Stato è stata lasciata a terra la maggioranza degli afgani che, avendo lavorato per gli americani, avevano diritto d’asilo negli Usa. Alla radice del disastro: errori di intelligence e fratture nel governo.

    • VIA DELLA SETA

    Afghanistan addio, ora ci penseranno i cinesi

    Ciò che l’America molla, viene preso dalla Cina? Questa pare proprio essere la dinamica nell’ultimo anno. L’esempio più eclatante è l’Afghanistan, se non altro per la rapidità con cui all’egemonia statunitense è subentrata quella cinese. Il nuovo Emirato e il regime di Pechino sono pronti ad accantonare la loro incompatibilità ideologica?

    • RESTAURAZIONE

    I Talebani progettano il loro nuovo Stato islamico

    I Talebani, con un incontro al vertice nella città di Kandahar hanno iniziato a progettare il loro prossimo Stato islamico. L’Emirato non ricalcherà per filo e per segno quello del 1996, ma dopo 20 anni dalla sua caduta, non ci si deve far troppe illusioni di un cambiamento. Si prepara una vita grama per donne, cantanti e attori. E non solo loro.