• EFFETTI COLLATERALI

    Giovani impazziti, sacrificati sull'altare del lockdown

    Il rapporto annuale dell'Unicef conferma quel che era già evidente in numerosi studi precedenti: un'impennata di diagnosi di disagio mentale e di suicidi fra minorenni, soprattutto in Europa. È la conseguenza diretta dei lockdown. Ed ora i governi vogliono reagire a colpi di farmaci facili e terapie, peggiorando il problema.

    • NICHILISMO GENERAZIONALE

    I suicidi del liceo monzese e il vuoto degli adulti

    Due studenti del rinomato liceo scientifico Frisi si uccidono, la risposta della scuola è l'incapacità di offrire risposte, lo stringersi vicini e gli psicologi. Nulla di peggio per un giovane che cerca negli adulti qualcuno che sappia spiegargli perché valga la pena esserci. Qualcuno che lo sfidi a domandarsi se le risposte del mondo (sballo, ambientalismo, successo etc) sono davvero sufficienti. E che abbia il coraggio di prendere sul serio l'ipotesi che la sua generazione ha rifiutato. 

    • L'OCCIDENTE DEPRESSO

    Il ministero inglese anti suicidi e la felicità nigeriana

    Theresa May ha istituito un ministero per la prevenzione dei suicidi pensando che la causa sia la discriminazione. La stessa per cui si difende il diritto a fare, professare ed essere ciò che si vuole, indipendentemente dalla realtà dei fatti. Eppure sono tanti i segni che dicono che la felicità si trova nell'accettazione del limite, il più lampante è nella "povera" Nigeria che però, scrive il The Guardian, «trova speranza in Cristo».

    • GIAPPONE

    Se uno "youtuber" inciampa nella foresta dei suicidi

    Sembra la scena di un film horror, ma è vero. Una star di You Tube entra in una foresta giapponese, nota per essere luogo di suicidi, e vi trova un corpo senza vita. Il video ha fatto scandalo. E solleva involontariamente un problema grave: la cultura della morte in Giappone.