scandalo
Mullally in Vaticano, la pseudobenedizione si doveva evitare
Ricevendo la primate anglicana, Leone XIV ha menzionato i «nuovi problemi» sorti tra Roma e Canterbury, uno dei quali era proprio di fronte a lui: la sedicente arcivescova reduce dalla sceneggiata di "benedire" a due passi dalla tomba di Pietro mentre un vescovo si segnava, in barba alla verità sacramentale.
deriva
La “papessa” di Canterbury, culmine del naufragio anglicano
La nomina di Sarah Mullally a primate d'Inghilterra è il coronamento di una chiesa sfigurata a forza di aperture che qualcuno vorrebbe introdurre anche in casa cattolica. Ma il porto sicuro è la tradizione apostolica: il monito di Newman vale anche per noi.


