• ALLARMISMO INUTILE

    Inter-Covid 1 a 0. La festa dello scudetto non ha aumentato i contagi

    Inter batte Covid 1 a 0. La grande festa per lo scudetto dei nerazzurri, in Piazza Duomo a Milano, non ha provocato alcun nuovo focolaio. I dati sui contagi, sulle ospedalizzazioni e sui decessi continuano ad essere in calo, come se la grande festa milanese non fosse mai esistita. Era ampiamente prevedibile, visti i precedenti (Napoli, soprattutto), eppure per giorni i virologi e altre categorie di esperti, prontamente consultati da tutti i grandi media, avevano previsto una catastrofe. Questo è solo l’ultimo esempio, in ordine di tempo, di come viene gestita la comunicazione sulla pandemia, per creare un allarme continuo.

    RIAPERTURE, MA AL RALLENTATORE di Ruben Razzante

    • VIROLOGIA TELEVISIVA

    La festa dell'Inter e quel solito allarmismo per la folla

    Trentamila tifosi dell'Inter hanno invaso il centro di Milano per festeggiare la vittoria dello scudetto. E subito parte l'allarmismo dei virologi (televisivi) sul focolaio prossimo venturo. Eppure i precedenti (Benevento, Napoli...) dovrebbero indurre all'ottimismo. In altri Paesi, come Grecia, Spagna e Inghilterra si riapre per l'estate. Da noi no.

    • LIDL E NON SOLO

    La guerra contro la Croce, l'Occidente che si odia

    Lidl, la catena di supermercati tedesca, ci ricasca e cancella le croci da una foto di un paesaggio italiano. Stavolta lo fa "per sbaglio". Ma la guerra contro le croci si diffonde: rimosse dalle maglie delle squadre di calcio, cancellate dalle parole di un'opera di Rossini, vietate sulle collane. L'Occidente divora se stesso.