Al capezzale di Arditti gli avvoltoi mediatici a caccia di clic
La corsa ad annunciare in anticipo il decesso del giornalista è sintomo di una corsa a dare "la notizia" che teme il buco più dell'errore. Un atteggiamento sistematico che non si ferma neanche di fronte a una tragedia.
L'omicida reo confesso in tv segna la morte del giornalismo
Lorenzo Carbone ha ammesso: ha ucciso sua madre. Ma lo ha fatto davanti alle telecamere di Mediaset, che ha poi trasmesso la confessione choc. La sofferenza umana è diventata un prodotto commerciale.
Spegnete la pornografia del dolore sul delitto di Senago
Ciclicamente, i media cascano nelle stesse trappole: una di queste è la pornografia del dolore che segue i delitti più efferati. L'uccisione di Giulia Tramontano, a Senago, ha dato il via al solito voyeurismo di chat rivelate, dettagli raccapriccianti e privacy violata. Senza rispetto della deontologia.
Piroso shock contro Gasparri: e la deontologia?
Il giornalista Antonello Piroso si scaglia su Twitter contro il collega Maurizio Gasparri invocando la “pulizia etnica (intellettuale)”. La parentesi usata non giustifica un’affermazione inaccettabile, che fa seguito a delle dichiarazioni (legittime) del politico forzista contro la droga e il Ddl Zan. Opportuno un intervento del Consiglio di disciplina dei giornalisti.




