• CAMPAGNE ELETTORALI

    Per il voto, Renzi punta ai giovani e Silvio ai vecchi.

    In vista delle prossime elezioni, che forse si terranno il 4 marzo, Matteo Renzi corteggia i giovani e Silvio Berlusconi gli anziani. Una spartizione per fasce d'età che forse è concordata in vista di (sempre negate) larghe intese contro il Movimento 5 Stelle. In mezzo, gli alfaniani sono spaccati e arrancano.

    • STRASBURGO

    Berlusconi incandidabile ma indispensabile

    La Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo ha rinviato la sua decisione sull'incandidabilità di Berlusconi. La sentenza arriverà certamente dopo le elezioni. Dunque Berlusconi sarà ancora incandidabile. Proprio quando inizia ad essere considerato "indispensabile" non solo dal centrodestra, ma anche dai suoi nemici storici.

    • GIUSTIZIALISMO

    Il prossimo teatrino giudiziario

    Almeno in parte, Berlusconi deve il suo successo politico alla persecuzione giudiziaria. Quindi si prepara ancora una vittoria. Perché la procura di Firenze, proprio alla vigilia delle elezioni siciliane, riapre l'indagine sull'ex Cavaliere e su Marcello dell'Utri per le stragi di mafia degli anni '90, basandosi sui colloqui in carcere di un boss.

    • DOPO IL VOTO TEDESCO

    Il voto tedesco distrugge le larghe intese

    Il magro risultato della Merkel nelle elezioni tedesche distrugge l'ambizione di fare un governo di larghe intese anche in Italia, con un programma europeista e in grado e emarginare le estreme. Il voto in Germania, al contrario, rafforza il morale della Lega Nord e anche del Movimento 5 Stelle.

    • DI MAIO E DINTORNI

    I grillini sono divisi. E dunque in buona compagnia

    Luigi Di Maio è il nuovo candidato premier e capo politico del M5S, come era scontato. Ma il Movimento è ancora diviso sulla sua concentrazione di poteri. Anche nel centrodestra e centrosinistra restano spaccature su leader e legge elettorale.

    • DI MAIO E NON SOLO

    Democrazia nei partiti, questa sconosciuta

    La designazione di Di Maio a candidato premier del M5S è avvenuta in modo non democratico. Ma chi ascolta i suoi elettori e militanti scagli la prima pietra: nessun partito è democratico al suo interno.