• FARHAD BITANI

    Addio Kabul, il libro doloroso che svela l'inganno afgano

    In Addio Kabul, libro che Farhad Bitani ha scritto insieme al giornalista Domenico Quirico, l'autore già noto per L’ultimo lenzuolo bianco svela i motivi di una sconfitta improvvisa. Non c'è mai stato alcun tentativo di esportare la democrazia: si son solo comprati i capi (criminali) e, salvo le città, si è abbandonato il Paese all'incuria.

    • RAPPORTO OPEN DOORS

    Cristiani nell'ombra delle persecuzioni islamiche

    Rapporto Open Doors sulla persecuzione dei cristiani nel mondo, pubblicata l’edizione 2022 della World Watch List (WWList), l’elenco dei 50 Stati in cui i cristiani sono più duramente colpiti. Con la presa del potere dei Talebani, l'Afghanistan diventa il caso di repressione religiosa più grave, scavalcando per la prima volta anche la Corea del Nord comunista. L'islam, in generale, è il maggior persecutore di cristiani. I regimi e i movimenti islamici, infatti, sono responsabili in otto degli 11 paesi in cui la persecuzione dei cristiani è classificata estrema e complessivamente in 38 dei 50 paesi della World Watch List. Anche la Cina fornisce un modello funzionante di repressione, copiato da altri regimi.

    • FUGA DALL'AFGHANISTAN

    Il salvataggio di Zhara, "soldato Jane" afgana. Nonostante Di Maio

    Zhara, la soldatessa afgana che aveva combattuto al fianco degli italiani, dopo la ritirata è riuscita a salvarsi, grazie all'impegno dei due giornalisti Biloslavo e Carnieletto, di un'associazione cattolica e di un deputato della Lega. Non grazie a Di Maio e ai suoi "corridoi umanitari".

    • Rifugiati

    Il dramma degli afghani fermati alla frontiera turca

    Il governo turco respinge in Iran gli afghani in fuga impedendo loro di chiedere asilo entro i propri confini

    • Emigranti irregolari e rifugiati

    C’è un limite al numero di stranieri che un paese può accogliere

    Di questo avviso sono il Kenya, alle prese con l’arrivo di decine di migliaia di emigranti asiatici, e il Sudafrica, che ha raggiunto il limite di rifugiati di cui può farsi carico

     

     

    • COMPLICITà

    Ecco chi sta finanziando i Talebani, lo Stato spacciatore

    Chi finanzia i Talebani? Indirettamente noi europei, che siamo fra i maggiori acquirenti di droga dall'Afghanistan, poi i russi e poi gli asiatici. L'Afghanistan è diventato il principale Stato narcotrafficante del mondo. Ecco le rotte e le strategie di questo fiorente mercato illegale. 

    • LA SCONFITTA

    Chi ha perso la guerra in Afghanistan? Inizia lo scaricabarile

    I vertici militari statunitensi ammettono la sconfitta in Afghanistan. La responsabilità politica è dell'amministrazione Biden, secondo il generale Milley, mentre per il generale McKenzie la colpa è ancora di Trump, per aver firmato a Doha gli accordi con i Talebani. Ma fu Obama il primo ad annunciare il disimpegno.

    - E CHI FINANZIA I TALEBANI? di L. Formicola

    • UE

    Il sogno impossibile di un esercito comune europeo

    Torna il dibattito sull'esercito comune europeo, dopo il ritiro disastroso dall'Afghanistan, voluto, unilateralmente, dagli Stati Uniti. Ma la forza di 5mila uomini annunciata in questi giorni non è neppure l'embrione di un esercito comune. E se non sopportiamo l'idea della guerra, inclusi i suoi costi umani, resterà un progetto irrealizzabile. 

    • 2001-2021

    11 settembre: 20 anni dopo, la resa morale dell'Occidente

    Venti anni dopo l’11 settembre, si ricorda il giorno “che ha cambiato il mondo”, come molti commentatori scrivono. Ma si dovrebbe capire, semmai, come mai l’11 settembre non abbia affatto cambiato il mondo. Al Qaeda c'è ancora, è nato l'Isis, il jihadismo è ancora in espansione, persino i Talebani, sconfitti allora, sono tornati al potere. Che cosa è successo? Usa e alleati non hanno mai subito sconfitte militari. È la politica che ha deciso di smettere di combattere. E lo ha fatto spinta da tre vere potenze del pensiero contemporaneo: materialismo, relativismo e terzomondismo.

    • SPECIALE 11 SETTEMBRE

    Venti anni per perdere la guerra contro il jihad

    Venti anni dopo l’11 settembre la guerra tra Occidente e jihad si conclude, con la nostra sconfitta più o meno là dove era cominciata: negli Usa e in Afghanistan. A Kabul tornano al potere gli stessi Talebani che avevano ospitato bin Laden. E negli Usa, da Obama in avanti, ha vinto la tendenza a non sostenere il lungo conflitto. 

    • PAESE PERDUTO

    I cristiani in Afghanistan esistono e sono perseguitati

    “Come sono fatti i cristiani?”; “Ci ammazzano se lo scoprono”. È il dialogo surreale tra Ali Ehsani e suo padre, quand’era solo un bambino. Ora lo scrittore ha salvato, portandoli in Italia, una famiglia di cristiani nascosti. Per chi resta, il futuro riserverà persecuzioni ancor più dure sotto i Talebani. E la Chiesa ha, di fatto, chiuso la missione. 

    • PAESE PERDUTO

    L'Afghanistan che resta: tribalismo in veste islamica

    I Talebani possono anche consentire alle donne di studiare: saranno i loro mariti, nei matrimoni combinati, a vietarlo. Possono anche non imporre il burqa per legge: saranno le famiglie ad esigerlo. E possono evitare di reintrodurre la lapidazione per le adultere: saranno i famigliari a uccidere. Sono tradizioni arcaiche, tribali, che l'islam ha rafforzato.