Prevost lascia la Francia con un nuovo monito sulla vita a Metz
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Nell'ultima tappa francese Leone XIV ha esortato l'Europa a riscoprire le proprie radici e a difendere la vita in ogni fase e in ogni circostanza. Il Pontefice ritorna a Roma lasciandosi alle spalle un grande successo che ha toccato anche l'opinione pubblica "laica".
Dopo quello in Spagna, il viaggio in Francia è il secondo grande successo di Leone XIV. I numeri e le immagini esorbitanti di Parigi e Lourdes devono aver convinto Emmanuel Macron a ripensarci e così ieri si è presentato a Metz ed ha presenziato alla Messa nella cattedrale di Saint Etienne. Non solo: il presidente francese è rimasto "incollato" al Papa tutto il giorno, sin dalla mattina. A lui il compito di introdurre il discorso papale per la conferenza Alle radici dell'Europa per la pace e l'unità, che si è tenuta presso il Centro Congressi "Robert Schuman" di Metz.
L'intervento di Prevost si è collocato nel solco della tradizionale posizione della Santa Sede in politica estera: ha difeso diritto internazionale e multilateralismo definiti «il miglior antidoto alla volontà di dominio, che è all'origine di ogni conflitto». Si è scagliato, come prevedibile, contro l'«illusione del riarmo» e contro «i ripetuti appelli a incrementare le spese militari» che, ha detto, «sono presentati da molti governanti con la giustificazione della pericolosità altrui». Il Papa di Chicago ha omaggiato sia Schuman che De Gasperi ed ha sentenziato che «non si può parlare dell'Europa senza menzionare il cristianesimo» a cui ha riconosciuto il merito di tutta una serie di conquiste della civiltà europea.
Il Pontefice ha chiesto all'Europa di ritrovare il coraggio dei suoi fondatori ed ha invocato una «riscoperta delle proprie radici». Ma Prevost ha anche chiesto che le autorità civili rispettino «l'autonomia delle Chiese e la promozione della loro libertà di organizzazione, di espressione e di culto».
L'altro appuntamento rilevante di ieri a Metz è stata la Messa pomeridiana nella cattedrale. Nell'omelia Leone è tornato a difendere la vita, ricordando che è «inviolabile in tutte le sue fasi e in ogni circostanza». Parole che danno slancio al discorso fatto domenica pomeriggio a Lourdes contro l'eutanasia e che hanno avuto eco anche qui in Italia. Il monito papale è stato raccolto dall'associazione Pro Vita & Famiglia che in una nota ha chiesto ai politici italiani di «bloccare la deriva eutanasica che rischia di travolgere anche il nostro Paese, dove la politica, regionale e nazionale, spinge verso la legalizzazione del suicidio medicalmente assistito». Dello stesso tenore anche un comunicato di Alleanza Cattolica che ha citato un discorso parigino di Leone a difesa della vita per lodare la decisione del Consiglio dei Ministri di impugnare di fronte alla Corte Costituzionale la recente legge della Regione Emilia-Romagna sul suicidio assistito. «Chiediamo che queste spendano le risorse già ricevute per alleviare il dolore dei malati con le cure palliative», si legge nella nota di Alleanza Cattolica.
Il Papa è tornato a Roma in serata ed ha parlato ai giornalisti accreditati sul volo. Sulla crescita dell'Afd in Germania ha detto che «l'estrema destra (...) non rappresenta un'autentica espressione del cristianesimo». Sull'incontro con le sette vittime dei preti pedofili a Lourdes ha detto di preferire non parlare di «abuso sistemico», a differenza di «molti di loro». Sulla guerra, il Papa ha detto che la Chiesa ha la responsabilità di invitare «continuamente i leader, come in Russia e in Ucraina e in altri Paesi, a venire, a sedersi, a dialogare, a cercare come risolvere i problemi senza continuare queste guerre che non hanno più senso».
Prevost si lascia alle spalle un viaggio di grande successo, che ha fatto parlare anche all'opinione pubblica "laica" di rinascita della fede. Dopo Parigi e Lourdes, anche Metz ieri ha regalato standing ovation in sala e bagni di folla nella strada al Pontefice. Galvanizzato dall'amore dei francesi, ora il Papa può dedicarsi a preparare l'incontro coi capi delle conferenze episcopali e con le Chiese orientali in occasione del 10° anniversario di Amoris Laetitia che si terrà in Vaticano dal 7 al 14 ottobre.
Macron fa i capricci mentre i francesi attendono Leone XIV
Nel fermento della vigilia della visita papale il capo dell'Eliseo annuncia che non presenzierà a nessuna Messa, forse una ripicca per i vari niet vaticani. E anche l'arcidiocesi di Parigi si è resa protagonista di una polemica con una testa conservatrice esclusa dall'accredito.
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A Lourdes il Papa tuona contro aborto ed eutanasia
Dopo Parigi, anche a Lourdes Leone XIV è stato accolto da una folla immensa: 150.000 i fedeli presenti, tra cui moltissimi malati. Il Papa ha denunciato la «falsa compassione» che sta dietro eutanasia e suicidio assistito, così come la soppressione degli embrioni.
Nel primo giorno a Parigi il Papa non le manda a dire a Macron
Francia in festa per Leone XIV, che all'Eliseo ha ribadito il ruolo pubblico della fede e denunciato la deriva della «morte programmata». Un monito sulla vita e sulla verità all'Unesco, poi i vespri a Notre-Dame restaurata e in serata la veglia con 80mila giovani.

