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Minori

Pediatri austriaci lanciano l'allarme

Il presidente dei Pediatri austriaci denuncia che i trattamenti sui minori per "cambiare" sesso sono pericolosi e provocano alcuni effetti irreversibili.

Gender Watch 22_07_2026

La dottoressa Daniela Karall, presidente della Società Austriaca di Pediatria e Medicina dell’Adolescenza (ÖGKJ), lancia l’allarme a tutti i suoi colleghi in merito ai trattamenti sui minori affetti dalla cosiddetta disforia di genere.

La Karall ha fatto riferimento ai dati provenienti dal Centro per persone transgender dell’Ospedale Universitario di Innsbruck (TGCI) dove sono “in cura” anche 300 minori. Il numero di prime visite è triplicato in dieci anni, frutto del cosiddetto contagio sociale, soprattutto tramite i social. La Karall ha denunciato gli effetti dannosi degli interventi per “cambiare” il sesso, tra cui molti effetti irreversibili (come l’infertilità), e il fatto che il bambino diventerà un paziente cronico dato che per tutta la vita dovrà assumere ormoni. Inoltre ha ricordato una evidenza: il bambino non cambia sesso anche con protesi e amputazioni, ma rimarrà sempre maschio o femmina.

Poi la Karall ha aggiunto che buona parte dei ragazzi aveva ricevuto assistenza psicologica prima dell’intervento ma anche dopo ed anzi, dopo l’intervento, l’assistenza psicologica è aumentata. Infine un dato rilevante: il rischio di gravi disturbi psicologici è più alto tra chi si è sottoposto ad interventi rispetto a chi non si è sottoposto. Cinque volte per i giovani uomini e tre volte per le giovani donne.