L'orsetto trans
Nel Regno Unito una mostra su alcuni popolari orsetti di pelouche, gli Orsetti del Cuore, intende spiegare che alcuni di questi sono trans.
Culture Leicestershire è un’organizzazione inglese che gestisce musei, biblioteche, collezioni, etc. e promuove incontri, iniziative, etc. Questa organizzazione ha lanciato il progetto Villiers Revealed. Tra le varie proposte è presente la mostra sugli Orsetti del Cuore, un pelouche per i bambini molto popolare in UK.
Gli organizzatori hanno spiegato che la mostra vuole promuovere «narrazioni trans cancellate dal colonialismo» e che gli Orsetti del Cuore sono «un simbolo per la comunità LGBTQIA+» perché alcuni dei personaggi sono «transgender o di genere fluido». Ad esempio l’Orsetto Funshine è un simbolo LGBT perché negli anni sia i maschietti che le femminucce ci hanno giocato. Da lì il passo è breve per qualificarlo come Orsetto trans: «avere un personaggio come Funshine che intraprende un percorso di transizione, con una caratterizzazione positiva, invia un messaggio forte a coloro che stanno vivendo un cambiamento simile». Insomma se un gioco va bene sia per i maschi che per le femmine il gioco è trans. E così gli Orsetti diventano strumenti della lotta gender dato che «sovvertono le norme di genere attraverso l'espressione del loro vero io, ma vengono comunque accettati».
Si tratta di un’operazione classica della strategia arcobaleno: impossessarsi di un personaggio, di un simbolo, di una vicenda privo di connotazioni LGBT e trasformarlo in bandiera della propria ideologia. In questo caso l’operazione è ancor più preoccupante perché ha preso di mira un giocattolo.

