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Africa

Lo Stato Islamico in Congo rapisce i bambini cristiani

Le Allied Democratic Forces che operano nell’est del Congo-Kinshasa rapiscono sistematicamente i figli dei cristiani e li costringono a convertirsi all’islam

 

Decine di gruppi armati continuano a seminare morte e distruzione nell’est della Repubblica Democratica del Congo. Inoltre tutti rapiscono dei bambini. Ne addestrano una parte a usare le armi e a combattere, altri li usano come manodopera. Le bambine diventano schiave sessuali. Una delle milizie più temute sono le Allied Democratic Forces (ADF, Forze Democratiche alleate), affiliate allo Stato Islamico. Le ADF prendono di mira sistematicamente i bambini cristiani. Una volta catturati, li costringono a convertirsi all’islam. Se rifiutano, li uccidono. L’obiettivo è decimare i cristiani e farli vivere nel terrore. L’onlus International Christian Concern ha raccolto alcune testimonianze di bambini che sono riusciti a fuggire e a tornare a casa. “La notte in cui sono stata rapita – racconta una ragazzina – hanno ucciso mia madre e hanno preso me e mia sorella maggiore. Al minimo errore venivamo punite severamente. Le donne rapite che rimangono incinte uccidono i figli appena nati e li gettano in una buca. Mi mandavano a uccidere la gente da sola e, quando mi rifiutavo, venivo frustata su tutto il corpo”. Un’altra sopravvissuta ha spiegato che le ADF esigono che tutti si convertano all'Islam. “Vogliono che tutti imparino l'Islam (…) c’è chi si rifiuta e allora viene ucciso”. Esther, una bambina di 11 anni, rapita dalle ADF nel 2024, ha raccontato di essere stata ripetutamente aggredita sessualmente dai suoi rapitori. “Sono stata violentata da quattro uomini consecutivamente – ha raccontato – non riuscivo a sopportare il dolore di quattro uomini che abusavano di me uno dopo l'altro. Ero ferita gravemente, avevo seri problemi. Temevo che sarei diventata sterile in futuro se non avessi ricevuto cure mediche”. James Elder, un portavoce dell’agenzia Unicef, sostiene che i terroristi non si fermano davanti a niente. Rapiscono bambini anche molto piccoli. I bambini che riescono a fuggire – spiega – spesso provano sensi di colpa e vergogna per i crimini che sono stati costretti a commettere. L’assistenza ai piccoli sopravvissuti ad abusi così gravi comporta molto più che le cure mediche. Spesso sono necessari anni di trattamento psichiatrico.