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USA

L'estrema sinistra Usa piace a giovani che odiano il rischio

Nonostante la battuta d'arresto (per un soffio) nel Wisconsin, l'estrema sinistra Usa è in crescita. E il suo motore è l'elettorato giovane. Perché la Generazione Z sta attraversando un mutamento antropologico.

Editoriali 14_08_2026
In attesa dei risultati nel Wisconsin (AP)

Nell’ultima competizione elettorale del Partito Democratico, le primarie per decidere il candidato governatore del Wisconsin, la socialista democratica Francesca Hong ha perso per un soffio, nonostante tutti i sondaggi la dessero avanti rispetto al candidato di establishment David Crowley. La notizia è che Francesca Hong abbia perso per pochissimi voti e che sia rimasta competitiva fino all’ultimo, perché appena una decina di anni fa non avrebbe nemmeno avuto i numeri per candidarsi. Non perché sia una donna e nemmeno perché sia di origine asiatica, ma perché fra le sue proposte radicali, fra un’abolizione del confine e della polizia, è giunta persino a chiedere il divieto della Festa del Ringraziamento, il Thanksgiving per il primo raccolto dei Padri Pellegrini, una festa che negli Usa è sentita quasi quanto il Natale.

Nel 2020, in piena pandemia di Covid-19, la futura candidata twittava: «Cancellate il Ringraziamento. Avrebbero dovuto farlo già nel 1621. Se ci vuole una pandemia mondiale per renderci conto che dovremmo smettere di celebrare il colonialismo e l'evento originale del superdiffusore che ha ucciso le persone indigene e le donne, così sia». Questo è un argomento tipico dell’anti-colonialismo estremo: gli europei visti come genocidi e come portatori di malattie letali. Il bianco cristiano è esso stesso paragonato a un virus. La Hong non si pente di quel che ha scritto. Alla vigilia delle elezioni, in un’intervista alla Cnn, la conduttrice Kaitlan Collins ha chiesto alla Hong se avesse cambiato idea. Invece di rispondere con un sì o con un no, ha dato una lunga spiegazione sul suo primo lavoro, la cuoca e sul fatto che fra i primi pasti ha servito pranzi del Ringraziamento, esperienza che le ha fatto capire che “per molti membri della comunità è un’esperienza dolorosa” (tacchino escluso, ovviamente).

La sconfitta della Hong è stata letta dagli osservatori politici come una battuta di arresto per i socialisti democratici. Però, a giudicare dai dati, non si direbbe. David Crowley, sostenuto dal governatore uscente Tony Evers ce l’ha fatta per il rotto della cuffia con il 39,8% contro Francesca Hong con il 39,3% dei voti, circa 4mila voti di differenza. Ben 311.512 elettori democratici hanno scelto una candidata che ha chiesto di abolire il Ringraziamento e ne è convinta tuttora.

La tendenza di crescita degli estremisti di sinistra americani è confermata da Polymarket, il più grande sito di scommettitori, punta su Alexandria Ocasio Cortez come prossima candidata democratica alla presidenza. La danno al 21% contro il finora favorito Gavin Newsom (governatore della California) al 17%. È la prima volta che avviene il sorpasso, anche se la Cortez stessa non ha mai ufficializzato la sua intenzione di candidarsi alla presidenza.

La Cortez, deputata di New York (collegio del Bronx) è la più massimalista fra le democratiche, assieme a Rashida Tlaib e Ilhan Omar. Dopo aver cavalcato tutte le battaglie dell’estrema sinistra, da “defund the police” alla causa pro-Pal, ora la Cortez ha lanciato il suo affondo sui “diritti riproduttivi”, filmandosi e diffondendo sui social tutte le fasi del suo congelamento degli ovuli. «Questa amministrazione sta negando l'assistenza riproduttiva alle donne in tutto il Paese, dal diritto all'aborto alla possibilità di portare a termine una gravidanza sana», dice mentre, da 36enne, congela la sua futura maternità.

Anche fino alla scorsa amministrazione, una candidatura alla presidenza di una massimalista femminista come la Cortez non sarebbe stata neppure concepibile. Cosa sta succedendo? Una risposta solo parziale è: la reazione a Trump. Ma la vera domanda è come mai la reazione stia prendendo una piega così massimalista. E una parte della risposta è: gli elettori giovani, fra i 18 e i 30 anni. Sono soprattutto loro che hanno quasi fatto vincere Francesca Hong, che hanno eletto sindaco di New York il socialista musulmano Zohran Mamdani e hanno fatto vincere le primarie del Senato nel Michigan ad Abdul El Sayed. L’estremismo e l’inclinazione all’islam politico sono un fenomeno generazionale.

L’autore conservatore Athur Brooks, nel suo lungo articolo La grande ritirata della Generazione Z dal rischio, pubblicato sul giornale online The Free Press, constata un vero cambiamento antropologico della nuova generazione: «ora che la Generazione Z è pienamente entrata nel mondo del lavoro, i ricercatori finanziari hanno iniziato ad analizzare le abitudini di investimento di questi giovani adulti. L'opinione comune è che i giovani stiano investendo massicciamente in criptovalute e alcuni certamente lo fanno. Ma in media, i membri della Generazione Z tendono a preferire attività più sicure ed evitano investimenti ad alto rischio, rispetto alle generazioni precedenti». E sul lavoro, in generale, i giovani preferiscono un lavoro più sicuro rispetto alla carriera, anche a scapito di uno stipendio più basso.

Questa scarsa propensione al rischio si riflette anche nella vita famigliare: «Nel 1980, il 90% degli uomini di 35 anni era sposato ; oggi la percentuale è scesa al 60% ed è in rapido calo. Nel 1993, l'83% delle ragazze dell'ultimo anno delle superiori dichiarava di sperare di sposarsi prima o poi; nel 2023, solo il 61% affermava la stessa cosa». «Il numero medio di figli che i giovani adulti intendevano avere è sceso da 2,3 nel 2012 a 1,8 nel 2023. Quell'anno, solo il 51% dei giovani tra i 18 e i 34 anni senza figli ha dichiarato di avere intenzione di averne in futuro».

E i giovani della Generazione Z, che stanno assimilando le peggiori caratteristiche dalla società europea, votano di conseguenza. Votano per chi condanna la civiltà occidentale fin dalle sue fondamenta, propone uno Stato paternalista e promette una piena libertà sessuale, per chi la vive nella sua beata solitudine.