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Dal Regno Unito agli USA

In aumento la vendita delle Bibbie, segno della sete di Dio

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Dal 2019 al 2025, secondo una ricerca della SPCK Group, «le vendite di Bibbie nel Regno Unito sono aumentate del 134%». Trend simile negli USA. Un’ipotesi: il ruolo degli influencer cristiani. Di certo l'aumento è segno che solo Dio è la risposta al nostro desiderio di verità e felicità.

Attualità 26_01_2026

L’inglese Society for Promoting Christian Knowledge (SPCK Group), una storica casa editrice cristiana, ha promosso una ricerca di mercato che è andata ad analizzare i dati di vendita della Nielsen Bookscan, un servizio di raccolta dati sulle vendite librarie a livello globale.

Come si può leggere sul sito della SPCK Group, «le vendite di Bibbie nel Regno Unito sono aumentate del 134% dal 2019» al 2025. Trend simile negli USA, dove il 2025 è stato l’anno in cui si sono vendute più Bibbie, raggiungendo il picco massimo degli ultimi 21 anni, secondo le statistiche di Circana Bookscan. Anche la saggistica a tema religioso ha avuto un incremento di vendite dell’11% rispetto al 2024; e nel 2024 l’incremento è stato del 6% rispetto all’anno precedente. In modo analogo la partecipazione alle funzioni religiose è aumentata, almeno in Inghilterra e Galles. Secondo la Bible Society, che ha commissionato un sondaggio demoscopico chiamato The Quiet Revival pubblicato nell’aprile del 2025, «la frequenza alle funzioni religiose è aumentata del 50% negli ultimi sei anni. […] La crescita più significativa […] si registra tra i giovani adulti, in particolare tra i giovani uomini. Nel 2018, solo il 4% dei giovani tra i 18 e i 24 anni dichiarava di frequentare la chiesa almeno una volta al mese. Oggi […] questa percentuale è salita al 16%».

Da dove deriva questo nuovo interesse per la Bibbia e per la religione cristiana? Difficile dirlo con certezza. The Guardian ha raccolto il parere di Aude Pasquier, direttrice delle vendite al dettaglio presso la libreria Church House, vicino all'Abbazia di Westminster: «Abbiamo notato un aumento delle persone che si avvicinano alla Bibbia partendo da zero. Non hanno alcuna formazione cristiana. Non hanno ricevuto alcuna formazione dai genitori o dalla scuola. Mentre la maggior parte delle persone delle generazioni precedenti l'avrebbe ricevuta. Sicuramente sono i giovani a cercare una sorta di spiritualità: vogliono capire meglio il mondo e se stessi».

Per Steve Barnett, proprietario della libreria St Andrews nel Buckinghamshire, sono stati gli influencer cristiani ad aver acceso l’interesse. Questa motivazione, sicuramente non l’unica adatta a spiegare l’incremento di interesse per la religione cristiana, non è così peregrina come potrebbe apparire di primo acchito: rispetto al passato, il giovane può attingere informazioni sulla rete in completo anonimato, non si deve esporre, come per le generazioni precedenti, al pubblico giudizio se osa cercare risposte alle domande che gli pone la propria coscienza inquieta.

Il dottor Rob Barward-Symmons, coautore del già citato sondaggio Quiet Revival, offre poi questa spiegazione: «Alla gran parte della popolazione, in particolare i giovani, alle prese con problemi di salute mentale, solitudine e perdita di significato nella vita, la chiesa sembra offrire una risposta». Inoltre nel commento al sondaggio possiamo leggere: «Molti sono alla ricerca di significato e stabilità in un mondo in continua evoluzione. […] In un simile contesto, la Scrittura viene riscoperta da molti come qualcosa di radicato, affidabile e profondamente umano. In un'epoca di rumore e velocità costanti, la Bibbia chiede ai lettori di ascoltare piuttosto che scrollare [lo smartphone], di riflettere piuttosto che mettere reazioni [sui social]. […] Non promette soluzioni rapide o risposte semplici, ma invita i lettori a un dialogo più profondo con Dio, con se stessi e con la lunga storia di fede che ha plasmato innumerevoli vite. Domande sullo scopo della vita, sulla sofferenza, sulla giustizia, sul perdono e sulla speranza si inseriscono in una narrazione più ampia della fedeltà di Dio, offrendo radicamento e rassicurazione in mezzo alle turbolenze della vita. […] Questo rinnovato interesse rappresenta un "cambiamento controculturale": il riconoscimento che la vita moderna, nonostante tutti i suoi progressi, non può soddisfare i desideri più profondi del cuore umano. […] Il rinnovato interesse per la Bibbia può sembrare una tendenza culturale, ma è indice di qualcosa di molto più duraturo: un desiderio di significato, di connessione e di speranza che nessuna epoca può superare».

In modo analogo Sam Richardson, amministratore delegato della casa editrice SPCK Group, afferma che «mentre affrontiamo cambiamenti politici e sociali a livello mondiale, tra cui le conseguenze della pandemia di Covid-19, le guerre globali, l'ascesa dell'intelligenza artificiale e una crescente crisi di salute mentale, le persone si stanno riavvicinando a questioni di significato e spiritualità». Sulla stessa frequenza d’onda Brenna Connor, direttrice della già menzionata Circana Bookscan: «I consumatori si rivolgono sempre più a valori basati sulla fede come ancore di stabilità e fonti di conforto in tempi incerti».

Volendo fare una sintesi di queste analisi, potremmo dire che le ideologie passate non hanno creato un mondo nuovo, ma hanno solo distrutto quello antico. Hanno distrutto la famiglia con il divorzio, attaccato la vita nascente con l’aborto e quella morente con l’eutanasia, drogato la sessualità spronandola ad un edonismo fine a se stesso, dimentica del suo significato riproduttivo, invertito l’orientamento sessuale con l’omosessualità, liquefatto con la teoria gender l’identità sessuale in una neutralità che ha il colore del vuoto, reificato l’uomo con la fecondazione artificiale e l’utero in affitto, virtualizzato e quindi falsificato la realtà serrando l’esistenza di milioni di giovani all’interno di uno schermo dello smartphone e convincendoli che l’intelligenza vera sia quella artificiale, sprangato le porte del Cielo catechizzando l’uomo contemporaneo secondo il verbo dell’utile e del piacere e quindi forzandolo a vivere rasoterra alla ricerca di briciole di felicità nei social, vetrine nate per esporre il proprio narcisismo, e nell’amaro benessere senza virtù. Questo ‘benecidio’ non è stato senza conseguenze. Dio non esisterà, ma il tuo dolore esiste eccome. E questo dolore bussa senza sosta alla porta della coscienza di ogni uomo. L’ateo di oggi, allora, non è solo l’uomo senza Dio, ma è ateo di valori, di senso, di scopi e mete ultime. Un uomo, ma soprattutto un giovane, così malnutrito nello spirito, così debilitato nell’anima, così scarnificato sotto i colpi del nonsenso, ha forse sentito, tra il puzzo della decomposizione della nostra contemporaneità, il profumo sottile, ma netto, che esalava dalle pagine che Dio ha scritto per noi e dalle navate inebriate d’incenso delle chiese. Un profumo di eternità, di verità e di felicità. Nel cuore di ogni uomo palpita la nostalgia dell’Assoluto, di Dio, ed è insopprimibile. E quanto più sei lontano da casa, tanto più la nostalgia ti morde dentro. Per paradosso, grazie al nulla in cui ci hanno costretto a sopravvivere, il tutto che è Cristo si staglia sul mondo con ancor maggior nitore e potenza.