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Emigranti irregolari

Il Rwanda ospiterà centinaia di emigranti irregolari africani

Il Rwanda ha accettato di ospitare parte degli emigranti africani arrestati in Libia e rinchiusi nei centri di detenzione. I trasferimenti dovrebbero iniziare nelle prossime settimane

 

Migrazioni 12_09_2019

Si stima che nei centri di detenzione della Libia si trovino circa 4.700 emigranti irregolari arrestati prima che si imbarcassero alla volta dell’Europa. Il 10 settembre l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e l’Unione Africana hanno stipulato un accordo con il Rwanda grazie al quale quelli di loro che ne faranno richiesta saranno trasferiti nel paese. Un primo gruppo di 500 emigranti, per lo più originari del Corno d’Africa, dovrebbe partire nelle prossime settimane. Una volta in Rwanda l’Unhcr esaminerà la situazione di ciascuno di loro. “Alcuni potrebbero beneficiare del riallocamento in paesi terzi sicuri – spiega l’agenzia Onu in un comunicato – quelli che risulteranno essere rifugiati saranno aiutati a tornare nel paese in cui avevano ottenuto asilo o saranno rimpatriati se provengono da stati in cui tornare a casa non comporta rischi. Alcuni infine potranno ottenere il permesso di rimanere in Rwanda, previa approvazione da parte delle autorità competenti”. A nome del suo governo, il ministro per i rifugiati Germaine Kamayirese ha negato di aver ricevuto denaro per ospitare gli emigranti: “è un atto umanitario – ha dichiarato l’11 settembre durante una conferenza stampa tenutasi nella capitale Kigali – tutti gli africani dovrebbero fare altrettanto. Non è vero quello che è stato detto a proposito del fatto che il Rwanda abbia ricevuto denaro in cambio dell’accoglienza”. Negli anni scorsi l’Unione Europea ha stipulato accordi con la Turchia nel 2016 e con il Niger nel 2017 affinché ospitassero degli emigranti e impedissero loro di partire. I governi di entrambi i paesi hanno ricevuto del denaro in cambio.