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repetita iuvant

Il Papa ai preti romani: no al chiacchiericcio (di nuovo)

Incontrando ieri un centinaio di sacerdoti ordinati negli ultimi dieci anni. E naturalmente ha ripetuto il consueto monito...

Borgo Pio 30_05_2024
IMAGOECONOMICA - CARLO LANNUTTI

La Sala Stampa vaticana comunica che Papa Francesco nel pomeriggio di ieri, 29 maggio, si è recato nella «Casa delle Suore Pie Discepole del Divin Maestro per un incontro con un centinaio di preti della Diocesi di Roma ordinati negli ultimi dieci anni».

All'incontro era presente mons. Michele Di Tolve, rettore del Pontificio Seminario Romano – cui Francesco ha affidato anche la cura del diaconato, del clero e della vita religiosa. Dopo la lettura della Parola di Dio e un momento di preghiera ha avuto luogo la conversazione tra il Santo Padre e i sacerdoti presenti. 

«Tra i temi al centro del dialogo l’esperienza dei primi anni di sacerdozio, la scoperta felice della fede della gente, ma anche la sfida del servizio ai malati, a cui rispondere con vicinanza, compassione, tenerezza, e le crisi a cui si va incontro nella vita sacerdotale. (...) Si è parlato anche della diocesi di Roma, del suo sviluppo, della bellezza, di alcune debolezze, a cui rispondere non col chiacchiericcio, ma col dialogo, e del percorso sinodale, del rischio di ridurlo ad uno slogan anziché sperimentarlo come una modalità di vivere la Chiesa».

Ormai immancabile il «chiacchiericcio» è un termine che nel pontificato di Francesco ricorre ben 66 volte (almeno finora). Insomma, il problema della Chiesa è... il chiacchiericcio (un po' come dire che il problema della Città del Vaticano è il traffico, citando un celebre film di un regista tra i preferiti del Pontefice).