Il cardinal Muller e l'ideologia gender
Il cardinal Muller in un convegno sul gender ha definito la cultura woke come una variante neo-marxista che porta a persuadere le persone che si possa "cambiare" sesso.
Il cardinale Gerhard Ludwig Muller, prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, è intervenuto venerdì scorso, 17 giugno, durante il convegno “Diktat dell’Eurogender: radici cristiane, libertà religiosa e educativa a rischio in Unione Europea”, organizzato presso la sala conferenze stampa della Camera dei Deputati dall’associazione “I Radicati”.
In riferimento all’anticultura woke, che diffonde anche il credo gender, il cardinale ha detto: «Laddove lo Stato pur senza ricorrere al terrore brutale, autoritario e burocratico, ugualmente guida, manipola, regola, controlla e sanziona i cittadini, allora in quel contesto quegli stessi cittadini finiscono per non essere altro che un gregge di animali, il cui pastore è il potere».
L’ideologia woke è stata definita dal porporato come «una variante neo-marxista con conseguenze altrettanto devastanti di quelle del socialismo reale, quando le persone vengono persuase che — nonostante tutti i fatti biologici — possano determinare il proprio genere o cambiarlo attraverso interventi chirurgici».

