Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
San Costanzo di Perugia a cura di Ermes Dovico
Una domanda attuale

Dio esiste? La risposta è sempre una: Cristo

Ascolta la versione audio dell'articolo

In un’epoca, come la nostra, che crede di poter fare a meno di Dio, la domanda sulla Sua esistenza è più attuale che mai. Da qui l’importanza di un libro come quello di Robert Sarah (Dio esiste?), in cui il cardinale offre degli spunti che val la pena riprendere.

Editoriali 29_01_2026

C’è una domanda che accompagna gli uomini e le donne di tutti i tempi: Dio esiste? Una domanda oggi più attuale che mai, in un’epoca in cui molti sanciscono la fine della cristianità mettendo da parte Dio e sostituendo il Creatore con l’uomo.

Tante sono le domande dell’uomo nel tentativo di dare senso a un’esistenza che senza Dio diventa vuota e priva di significato. Da qui la necessità del testo Dio esiste? Il grido dell’uomo che chiede salvezza (Cantagalli, dicembre 2024) del cardinale Robert Sarah, in cui il prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti risponde a una serie di domande sull’esistenza e la presenza di Dio nella nostra vita. La Bussola – lo ricordiamo – un anno fa ha organizzato la presentazione del libro a Milano, presso il Teatro Guanella (qui il video dell’evento). Vogliamo dunque riprendere alcuni aspetti affrontati dal card. Sarah nel suo intervento, riportandone degli stralci in risposta ad alcune domande che possono sorgere spontanee (clicca qui per leggere l'intervento integrale).

È possibile trovare una risposta agli interrogativi più profondi? A tal proposito il cardinale ricorda: «La certezza che attraversa ogni risposta, ed in fondo ogni domanda, è che possa esserci una risposta e che questa sia Cristo. Ho cercato di limitare, per quanto possibile, le mie parole, per lasciare spazio alla testimonianza dei Vangeli, dei Padri della Chiesa e dei Santi: chi ci incontra non ha bisogno di parole nuove, di nuove dottrine, di nuovi cammini, di invenzioni, ma che le parole di sempre, la Parola perenne di Dio ci raggiunga, illuminando le situazioni che viviamo nel presente».

Sul tema della preghiera poi, egli ribadisce che «è uno sguardo silenzioso, contemplativo, amoroso portato verso Dio. La preghiera è guardare a Dio e lasciarci guardare da Dio. Così ci insegna il contadino di Ars. Il Curato d’Ars, stupito di vederlo regolarmente ed ogni giorno in ginocchio ed in silenzio davanti al Santissimo, gli chiede: “Amico mio, cosa stai facendo qui?”. Ed egli rispose: “Je l’avise et il m’avise (Lo guardo ed Egli mi guarda)!».

Non bisogna dimenticare l’importanza dell’Eucaristia, «sorgente della missione della Chiesa». Il cardinale sottolinea nel suo intervento che «la Santa Messa non è un'assemblea sociale per celebrare noi stessi e le nostre opere, non è una esibizione culturale, ma la memoria della morte e della risurrezione del Signore che, da secoli, la Chiesa ha sempre celebrato». «Essa è anche e sempre il Calvario di Cristo, il Sacrificio incruento: non c’è banchetto senza sacrificio! Il sacerdote sa bene che, quando sale i gradini dell’altare, sta salendo con Gesù sul Calvario, per donare la vita, per morire con Lui!».

Il rischio oggi è quello di smarrire la strada: «La mia certezza di uomo, di cristiano, di sacerdote e di successore degli Apostoli è conseguenza, è espressione di quanto nella vita ho sperimentato e che la Chiesa, nella sua saggezza, ha sempre affermato: Cristo è l’unica strada! “Io sono la via, la verità e la vita” (Gv 14,6)».

Dove si può trovare la risposta a tutte le domande dell’uomo? Scrive Sarah che «la risposta a tutte le domande che ogni uomo si pone si trova nel cristianesimo, la sola risposta possibile a quell’aspirazione al Vero, al Bene, al Bello, al Giusto, che abita nel cuore di ciascuno di noi, è Cristo». Infatti, «il cristianesimo non è un tentativo umano di raggiungere Dio, ma è l’annuncio, carico di stupore e gratitudine, del fatto storico che Dio ha raggiunto l’uomo in Gesù Cristo, Dio fatto uomo».

L’uomo contemporaneo vive il male del relativismo, da cui deriva il nichilismo per cui è portato a credere che Dio sia morto. Risponde il cardinale che «chi è morto non è Dio ma l’uomo, incapace di ascoltare e riconoscere questa Presenza nella storia. Dio stesso è ragione dell’esistenza di quanto ci circonda e fa splendere l’uomo e la sua intelligenza, offre una direzione ed un senso all’agire».

Ed è a Dio che noi dobbiamo guardare: «Al mondo non serve una Chiesa che offra solo un riflesso, perfino sbiadito, del mondo stesso! Noi sappiamo che la vita appartiene a Dio, perché è data da Dio. Non ne siamo i padroni ma i custodi; nessun uomo può decidere di interrompere la propria vita. Nessuna legge, nessuna costituzione, nessun governo ha autorità, potere e diritto sulla vita di una persona. Non riconosciuto questo punto, tutto crolla!». Dunque, «viviamo intensamente ogni attimo della nostra vita! Intensamente non vuol dire freneticamente. Intensa è la vita in tensione, come la scintilla che testimonia il passaggio di corrente tra due poli. La nostra tensione è a Cristo, a Lui presente, a Lui atteso».

Questi e tanti altri temi di attualità e di fede vengono affrontati nel libro che si può acquistare direttamente nel nostro shop online (clicca qui) come lettura personale o da regalare a chi magari si sta ponendo domande importanti alle quali non sempre è facile darsi una risposta.



L’evento della Bussola (testo integrale)

Sarah: «Il mondo muore perché manca di adoratori»

22_01_2025 Robert Sarah*

«La perdita del valore religioso dell'inginocchiarsi e del senso dell’adorazione di Dio è la fonte di tutti gli incendi e le crisi che stanno scuotendo il mondo e la Chiesa». Dall’intervento – che qui pubblichiamo integralmente – del cardinale Robert Sarah alla presentazione, organizzata dalla Bussola, del suo libro Dio esiste?

Via per il Cielo

Viaggio tra i santuari mariani, la novità della Bussola Mensile

21_01_2026 Maria Bigazzi

A partire da febbraio la nostra rivista di apologetica proporrà una rubrica sui santuari italiani un po’ meno noti, riscoprendone storie e devozioni. Luoghi che, grazie alla speciale mediazione materna di Maria, risvegliano la nostalgia di Dio.