Baby trans, dietrofront del Portogallo
Il Portogallo sta approvando una legge che vieta ai minori di "cambiare" sesso e obbliga al certificato medico gli adulti che vogliono "cambiare" sesso.
Nel 2018 il Portogallo si era dotato di una legge che permetteva ai minori dai 16 ai 18 anni di “cambiare” sesso con l’autorizzazione dei genitori o dei tutori e dando solo prova di essere «capaci di prendere decisioni». Inoltre permetteva a qualsiasi adulto di “cambiare” sesso tramite una semplice autodichiarazione, senza nessuna verifica medica.
Il 27 marzo scorso grazie ad un Parlamento a trazione conservatrice è stata approvata una nuova disciplina normativa sulla materia. Innanzitutto ai minori sarà vietato “cambiare” sesso. Questo cambio di rotta ormai è stato registrato in molti Paesi, Regno Unito in testa. In secondo luogo gli adulti che vorranno “cambiare” sesso dovranno presentare una relazione medica attestante la cosiddetta incongruenza di genere.
La legge può ancora subire emendamenti, nonché il vaglio della Corte costituzionale. Infine il presidente socialista Antonio José Seguro potrebbe porre il veto.
La legge rimane intrinsecamente ingiusta perché permette ancora agli adulti di “cambiare” sesso. Nello stesso tempo è sicuramente meno peggiore della precedente legge e quindi segna un miglioramento.

