26 agosto 1978, il conclave che elesse Luciani
Il brevissimo pontificato di Giovanni Paolo I iniziava 48 anni fa dopo 4 scrutini. I cardinali erano entrati nella Sistina il giorno precedente, senza immaginare di entrarvi nuovamente in meno di due mesi.
«Ieri mattina io sono andato alla Sistina a votare tranquillamente. Mai avrei immaginato quello che stava per succedere»: a dirlo, nel suo primo Angelus di domenica 27 agosto 1978, era il neo-eletto Giovanni Paolo I, papa da sole 24 ore. Fino al giorno precedente era "soltanto" il cardinale Albino Luciani, patriarca di Venezia.
L'elezione era avvenuta il 26 agosto, chiudendo con soli 4 scrutini il conclave aperto il giorno precedente, a seguito della morte di Paolo VI. Il primo conclave del post-concilio era anche il più numeroso, con 111 porporati, esclusi i 3 assenti nonché (per la prima volta) gli ultraottantenni. Così numerosi che per la prima volta nella Sistina non si poterono allestire i consueti tronetti sormontati da baldacchini che venivano poi calati in segno di omaggio, tranne ovviamente quello dell'eletto. Esclusi per ragioni di età anche il decano Carlo Confalonieri e il vicedecano Paolo Marella, ne svolse le funzioni il cardinale Jean-Marie Villot.
«Appena è cominciato il pericolo per me», prosegue il racconto del neo-eletto al suo primo Angelus, «i due colleghi che mi erano vicini mi hanno sussurrato parole di coraggio. (...) Dopo si è trattato del nome, perché domandano anche che nome si vuol prendere e io ci avevo pensato poco». Com'è noto scelse il doppio nome inedito in omaggio ai due immediati predecessori: Giovanni Paolo. Non "primo", non ancora: il numerale non si adotta finché c'è un solo papa con un determinato nome (vedi il caso di Francesco o risalendo più indietro di Lando, di Zaccaria, e altri, tra cui naturalmente Pietro). Eppure nell'annunciare l'Habemus papam il protodiacono Pericle Felici disse: «Ioannis Pauli primi». E in effetti Giovanni Paolo restò tecnicamente "senza numero" per breve tempo, il tempo del suo brevissimo pontificato. Meno di due mesi dopo venne un nuovo papa, ancora un Giovanni Paolo. Toccò ancora a Felici annunciare l'elezione di Wojtyla «qui sibi nomen imposuit Ioannis Pauli», ma non aggiunse «secundi», che in quel caso invece ci voleva: una svista forse dovuta allo sconcerto di quel secondo e imprevisto Habemus papam.

