Sicurezza, quando la politica vuole il Far West
Il corretto uso della forza nell'intervento di Bologna, l'irresponsabilità delle forze politiche che fomentano le violenze o che giustificano la giustizia fai-da-te ben oltre la legittima difesa; il malessere delle forze dell'ordine, chiamate a lavorare con le mani legate e costantemente sotto accusa. Questo e molto altro nella puntata del Venerdì della Bussola con Ruben Razzante e Paolo Macchi, segretario generale a Varese del principale sindacato di polizia, SIULP.
Quello di Bologna per Abderrahim Fakir è stato un intervento con un corretto uso della forza, piuttosto si è demostrato irresponsabile il sindaco di Bologna Matteo Lepore a fomentare un attacco alla polizia prima ancora che fosse stata accertata la dinamica dei fatti che hanno portato alla morte di Fakir durante un intervento di polizia.
Ma è irresponsabile anche il centro-destra nella gestione del caso Roggero, il gioielliere che ha sparato ai rapinatori ma avendoli inseguiti: è giusto criticare la dura sentenza dei giudici ma non si può invocare la legittima difesa e fare quindi di Roggero un eroe.
La politica piuttosto deve cercare di applicare regole chiare per garantire la sicurezza dei cittadini e il lavoro delle forze dell'ordine, che oggi agiscono con le mani legate e costrette a subire o tollerare la violenza di delinquenti e di manifestanti violenti. Il risultato è una crescente percezione di insicurezza tra i cittadini, con una tolleranza ormai al limite della rivolta sociale, e un malessere crescente tra le forze dell'ordine.
Questo e molto altro nella puntata del 24 luglio 2026 del Venerdì della Bussola con ospiti il nostro editorialista Ruben Razzante e Paolo Macchi, segretario generale a varese del SIULP, il principale sindacato di polizia.
Con i Venerdì della Bussola ci rivedremo a settembre.
