Siamo tutti chiamati ad una vita straordinaria
Il dottor Schweitzer, Maria, padre Carlo: tre persone in Africa, ognuna con le sue inclinazioni e i suoi desideri, descritti nell’opera teatrale È mezzanotte, dottor Schweitzer.
Nell’opera teatrale È mezzanotte, dottor Schweitzer di Gilbert Cesbron, il medico Albert Schweitzer è giunto in Africa per costruire ospedali e curare gli ammalati. Sta sacrificando la sua vita, eppure non è felice: i risultati che si era prefissato non arrivano, e la sua dedizione si trasforma in frustrazione. Accanto a lui c’è Maria, un’infermiera semplice, un personaggio comune che incarna il desiderio universale di ogni uomo: essere felice.
Padre Carlo, invece, vive immerso nei bisogni di chi nel villaggio ha poco. Libero dall’ansia del risultato e dal peso del futuro, certo dell’amore di Gesù, dona senza calcolare. Il suo volto è sempre sorridente.
Ogni mattina, guardandosi allo specchio, Maria sente che vuole essere felice, e presto. Non è contenta, ma percepisce che lì, in Africa, sta aspettando qualcosa. Anche lei è chiamata a qualcosa di straordinario. Lo vedremo nella puntata di oggi.
Schweitzer, il medico che lasciò l’Europa per la missione
Ripercorriamo la vita di Albert Schweitzer, che rinunciò a una carriera brillante e sicura per partire come medico missionario in Africa.


