Servizi sociali e genitori
L'Amministrazione per l'infanzia e le famiglie scrive a 50 stati: che i servizi sociali non allontanino i figli dai genitori quando questi sono contrari al loro "cambio" di sesso.
L’Amministrazione per l'infanzia e le famiglie (ACF) del Dipartimento statunitense della salute e dei servizi umani ha inviato una lettera a tutti i 50 Stati in cui chiarisce che le agenzie statali per la tutela dell'infanzia quando decidono di allontanare un minore dai genitori devono basare la loro scelta su dati oggettivi, ossia ci devono essere prove di abusi o di gravi rischi per il minore ai sensi del Child Abuse Prevention and Treatment Act . Non possono procedere all’allontanamento solo perché i genitori sono contrari al “cambio” di sesso del figlio.
Il vicesegretario dell'ACF Alex J. Adams ha così commentato: «I genitori hanno il diritto di crescere i propri figli secondo le loro sincere convinzioni religiose e morali. Quando gli stati oltrepassano i propri limiti, l'ACF interverrà per scoraggiare politiche inappropriate che determinino interazioni non necessarie con i sistemi di assistenza all'infanzia. La decisione di uno Stato di distruggere una famiglia non può basarsi esclusivamente sull'obiezione di un genitore all'ideologia di genere radicale o a interventi medici irreversibili che rifiutano il sesso. La nostra lettera incoraggia gli Stati ad adottare definizioni più chiare di abuso e negligenza che proteggano esplicitamente il diritto dei genitori a crescere i figli in modo coerente con il loro sesso biologico».


