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L'editoriale

L'onestà del New York Times

Il New York Times suggerisce al partito Democratico di ammettere che i sessi sono due, che i trans non possono gareggiare con le donne e che è dannoso "cambiare" sesso ai bambini.

Gender Watch 18_07_2026

Thomas B. Edsall scrive da 20 anni editoriali per il New York Times, testata del progressismo americano. Nonostante questa appartenenza culturale e politica, Edsall si è sentito in dovere di strigliare il Partito Democratico perché sta perdendo consensi tra gli elettori su tre punti programmatici: immigrazione, degrado urbano e transessualità. Lo ha fatto con un editoriale del 14 luglio scorso dal titolo Se i Democratici vogliono davvero vincere, ecco cosa devono fare.

Lasciamo da parte i consigli di Edsall su immigrazione e criminalità e riportiamo quelli che riguardano la questione transessualità: «Esistono due sessi: uomini e donne. Un uomo può dichiararsi donna, e viceversa una donna. Hanno tutto il diritto di farlo. La loro scelta deve essere rispettata e devono essere protetti da qualsiasi forma di discriminazione. La loro affermazione, tuttavia, non altera il loro sesso biologico. Di conseguenza, è legittimo, in ambiti come quello sportivo, dove una persona transgender potrebbe ottenere un vantaggio competitivo rispetto alle persone non trans, impedirne la partecipazione. Allo stesso modo, la rivendicazione di un'identità sessuale non conferisce a una donna trans il diritto di essere incarcerata in un carcere femminile. Infine, il dibattito sulla chirurgia di affermazione di genere e sulle terapie ormonali è costellato di affermazioni contraddittorie. Per ora, poiché esistono prove scientifiche credibili di danni irreversibili, tali trattamenti per i minori di 18 anni dovrebbero essere vietati in attesa di ulteriori studi».

Tutto condivisibile eccetto due passaggi. Primo: nessuno ha diritto al “cambio” di sesso dato che è una scelta intrinsecamente iniqua. Secondo: anche se nuovi studi provassero che i trattamenti per “cambiare” sesso non provocassero nessun danno – cosa al limite dell’impossibilità –  il “cambio” di sesso, sia sui minori che sui maggiori di età, rimarrebbe eticamente censurabile e dovrebbe essere vietato. Detto ciò è lodevole che un democratico come Edsall dica queste cose.

L’editorialista ha poi domandato a Jay Marcellus, direttore della comunicazione presso ASO Communications e persona transessuale: «Come dovrebbe rispondere un candidato democratico se gli venisse chiesto se crede che esistano solo due sessi, maschile e femminile, o se ne esistano più di due? Come dovrebbe rispondere un candidato democratico alla domanda se ritiene che alle donne transgender dovrebbe essere consentito di entrare a far parte delle squadre sportive femminili?». Marcellus, a detta di Edsall, ha tergiversato e ha menato il can per l’aia, tanto che il giornalista ha così concluso: «Mi dispiace dirlo, ma […] un candidato repubblicano alla Camera, al Senato o alla presidenza farebbe a pezzi un democratico che desse risposte del genere». Viva la sincerità.