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Islam

L’incerto futuro del patrimonio cristiano in Turchia

La storica chiesa ortodossa di Agios Nikolaos è diventata una biblioteca pubblica ed è incerto il futuro del seminario greco di Halki che riaprirà a settembre

Nel 2020 il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan ha trasformato in moschee la basilica di Santa Sofia e il monastero di Cristo Salvatore a Chora. Nel 2025 anche la cattedrale armena di Ani, secolare chiesa di Kars, è stata adibita a moschea. Adesso è il turno della storica chiesa ortodossa di Agios Nikolaos diventata una biblioteca pubblica. Meglio nota come Adana Greek Orthodox Church, la chiesa era stata costruita dalla comunità greco-ortodossa nel 1845 grazie all’editto Tanzimat del 1839 che concedeva ai non musulmani il diritto di creare dei luoghi di culto e istruzione. Come Santa Sofia e Chora, era poi diventata un museo. Adesso ospita la biblioteca provinciale di Adana: esperti e studiosi locali sostengono che “la sorprendente architettura della chiesa offre un’atmosfera unica per la lettura”. Dalla Turchia arriva anche la notizia della riapertura del seminario di Halki, sull’isola Heybeliada, importante centro educativo della comunità greca. L’annuncio è stato dato il 10 maggio dal patriarca ecumenico Bartolomeo I. La cerimonia d’inaugurazione è prevista per il prossimo settembre, terminati i lavori di ristrutturazione del complesso. Il patriarcato ha chiesto che il seminario, chiuso da 54 anni, ottenga il suo precedente status di scuola privata affiliata al ministero dell’istruzione. Ma è possibile che invece siano prese in considerazione altre modalità di utilizzo il che rende incerto il suo futuro. Il consiglio dell’istruzione superiore potrebbe decidere di affiliarlo alle università statali o farlo diventare una facoltà di teologia o ancora una scuola professionale. L’istituto è stato edificato su terreni appartenenti al Monastero di Hagia Triada dal IX secolo. Gli amministratori del monastero ottennero il permesso di costruire la scuola nel 1772. Tuttavia le prime lezioni si svolsero soltanto nel 1844. L’edificio originario è stato distrutto durante il terremoto di Istanbul del 1894 ed è stato ricostruito e riaperto nel 1896. La struttura attuale di 2.360 metri quadrati ha la forma della lettera greca Pi. Dalla sua fondazione la scuola ha diplomato almeno 12 patriarchi e circa un migliaio di studenti.