• COSPIRAZIONI

La sai l'ultima dei deputati grillini?

Fra complotto dell'11 settembre, giustificazione del terrorista di Nassiriya, sirene, signoraggio, i deputati del Movimento 5 Stelle si stanno facendo una fama pittoresca. Dietro tutto questo parlar di complotti c'è una "profezia".

On. Emanuela Corda

L’ultima perla dei deputati grillini ce l’ha regalata Emanuela Corda, ricordando, a modo suo, i caduti italiani di Nassiriya. Il suo discorso è ormai celebre e ha fatto il giro del Web, ma è giusto ricordarlo ancora per chi lo avesse perso. Dopo aver reso omaggio ai 19 caduti italiani e ai 9 iracheni, ha proseguito: «Nessuno però ricorda il giovane marocchino che si suicidò per portare a compimento la strage e quando si parla di lui lo si dipinge solo come un assassino e non come una vittima, perché anche egli fu vittima oltre che carnefice». Il terrorista suicida marocchino, Abul Qasem Abu al Leil, che conduceva l’autocisterna esplosa era vittima di «una ideologia criminale che lo aveva convinto che quella strage fosse un gesto eroico e lo aveva mandato a morire. Non è escluso che come tanti kamikaze, quel giovane fosse spinto dalla fame, dalla speranza che quel suo sacrificio avrebbe fatto vivere meglio i suoi familiari che spesso vengono risarciti per il sacrificio del loro caro». Ma, cosa che fa riflettere ancor di più, per la deputata pentastellata i militari caduti a Nassiriya «furono vittime non solo dell’ideologia terroristica, ma anche della politica occidentale, vittime dei nostri governi che spedirono e continuano a spedire i nostri ragazzi sui fronti di guerra, raccontandogli che è eroico occupare il territorio di altri popoli col pretesto che si sta portando la pace quando invece si fomentano talvolta ideologie terroristiche».

La Corda è stata bombardata da critiche, anche dai suoi stessi colleghi di partito. La senatrice Paglini, per prendere le distanze ha anche scritto: «Non giustifichiamo tutto, altrimenti mi verrebbe da pensare che un giorno si potrebbe anche dire che le stragi naziste, i morti in Siberia, i regimi violenti come quello di Pino Chet…» dando un bell’esempio di cultura storica. A fronte di queste critiche, la Corda ha ribadito questo suo concetto fondamentale, che è il vero nucleo del suo intervento: «Lo dico sommessamente: in un Paese normale a fare scandalo dovrebbero essere le lacrime del ministro della Difesa dell’epoca (Antonio Martino, oggi deputato, ndr), versate ieri in Parlamento, per aver portato l’Italia in guerra in base ad una menzogna, l’esistenza di armi di sterminio di massa, e dal quale ancora non abbiamo sentito le scuse». Dunque non è tanto importante il cattivo gusto dimostrato da una deputata che giustifica il carnefice quando si celebra la memoria delle sue vittime. L’importante è capire quale sia la visione del mondo che spinge a mettere sullo stesso piano carnefici e vittime e da dove arrivi. La guerra in Iraq, secondo la deputata grillina (e tanti altri suoi colleghi e concittadini) è fondata, non su un errore di intelligence sulle armi chimiche, bensì su una menzogna deliberata. Una teoria che recita "gli Usa sapevano che Saddam Hussein fosse privo di armi chimiche, ma hanno attaccato lo stesso". Non si capisce perché, allora, se uno si inventa di sana pianta il casus belli delle armi chimiche, poi non le fa trovare, anche fasulle, sul terreno. Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi? O semplicemente non c’era alcun complotto, ma solo un errore di intelligence? Errore comune, per altro, a tutte le comunità di intelligence occidentali (Francia, Germania e Italia incluse), convinte che le armi chimiche Saddam le avesse realmente?

La teoria della cospirazione fa più impressione e il Movimento 5 Stelle ne fa uso e abuso in tutti i campi. Ce lo ricorda un altro deputato grillino, Paolo Bernini, che, in occasione dell’anniversario, ha definito l’attentato dell’11 settembre come un “inside job”, un complotto ordito dalla Cia per creare un pretesto per guerre imperiali statunitensi. Paolo Bernini non si è limitato all’11 settembre: ha tirato in ballo anche l’attacco giapponese a Pearl Harbor (1941), interpretato anch’esso come una cospirazione statunitense, un pretesto per entrare nella Seconda Guerra Mondiale e dominare il globo. Lo stesso Paolo Bernini, intervistato fuori dal Parlamento, a Ballarò, ha anche “rivelato” il complotto dei microchip sottocutanei: il governo statunitense lo piazzerebbe sotto la pelle dei suoi cittadini per controllarli a distanza.

Mai come la deputata pentastellata Tatiana Basilio, che crede e sbandiera un’altra cospirazione: quella per nascondere le sirene. Sì, proprio le creature mitologiche rese celebri dall’Odissea: ne ha parlato, su Facebook: «Prove?! Sei scienziati che stavano facendo studi l’hanno vista (una sirena, ndr), ma il Nooa nega tutto, gli sequestra il materiale e li caccia via! Perché? Di cos’hanno paura? Perché non ammettere un fatto tanto evidente (sic)? Perché non dire a scienziati che sono bugiardi? Perché fare un blitz a mo’ di Man in Black e portare via tutti i documenti? Pensiamo di essere gli unici nell’universo, ma non siamo unici sulla terra, forse abbiamo paura di questo?». L'on. Basilio aveva scambiato una docu-fiction sulle sirene per un vero documentario e da qui ha tratto l’idea di un’ennesima teoria cospirativa. Fa il paio con la gaffe del leghista Mario Borghezio, che, commentando una battuta di spirito dell’ex presidente russo Medvedev sull’esistenza degli alieni, ha detto seriamente: «Gli Ufo ci sono, ma un complotto ce li nasconde», aggiungendo anche che: «Sono certo che ci spiano». Gli Ufo ci spiano, ovviamente, ancor meglio della Nsa americana.

L’onorevole Carlo Sibilia, sempre del Movimento 5 Stelle, il 21 maggio scorso, ha parlato in aula contro il complotto del signoraggio bancario, chiedendo ironicamente al premier Letta «…Ne parlate mai nelle riunioni del club Bilderberg?». È un’altra teoria cospirativa, secondo cui la Banca Centrale Europea risponde solo a interessi privati, coalizzati in un cartello riunito nel club Bilderberg, intento a ordine complotti per impoverire gli Stati, “creando il debito”. Chiunque sappia di economia, può smontare questa teoria, ma parlarne in pubblico, in un intervento parlamentare, fa comunque sensazione. E tanta gente, da casa, applaude al “coraggio”.

Sul sito di Beppe Grillo si trovano queste e tante altre teorie della cospirazione. Si leggeva (e forse si legge tuttora) che l’Aids non esiste, ma è un’invenzione di fantomatiche lobby scientifiche. Che “di vaccini si può morire”, dunque meglio non vaccinarsi. In occasione del terremoto in Emilia Romagna (quello del 20 maggio 2012), consiglieri pentastellati chiesero di istituire una commissione di inchiesta per sapere se quel terremoto fosse realmente naturale o non piuttosto “artificiale”, cioè creato ad arte con armi sperimentali o con nuove tecniche di fracking per la ricerca del gas.

C’è della coerenza dietro a tutte queste teorie. Secondo Gianroberto Casaleggio, guru del Movimento 5 Stelle, il mondo è controllato da tre potenti gruppi di potere: le Religioni, la Finanza e la Massoneria. In questa visione del mondo, il popolo crede di avere potere, ma è manipolato e disinformato da queste lobby mondiali, che, a suo dire, formerebbero una sorta di cartello globale. È un modo facile di vedere il mondo e una via semplicissima per fare opposizione: basta sedersi, protestare contro il governo, fare “rivelazioni” e attendere l’apocalisse che verrà a travolgere il “sistema”. Casaleggio la prevede, sotto forma di una Terza Guerra Mondiale, esattamente per l’anno 2020. In questi sei anni c’è tempo per farsi credere più saggi degli altri, gli unici che "sanno" cosa ci attende. E se l’apocalisse non verrà? Vi sarà sempre tempo per prevederne un’altra.

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