La morte di Miguel Mañara
Girolama muore pochi mesi dopo il matrimonio, lasciando il suo sposo nel dolore. Don Miguel si reca allora in un convento, dove incontra la misericordia.
Ancora una volta l’imprevisto irrompe e scompagina i progetti di don Miguel: Girolama muore pochi mesi dopo il matrimonio. Sconvolto e consumato dall’«amore dell’eterno», egli si reca al convento della Caridad. Davanti all’abate confessa di essere alla ricerca dell’umiltà del cuore e dell’amore per il reale, e gli affida senza riserve il peso delle proprie colpe. Ricorda la sua storia, l’incontro con Girolama, la bellezza che gli è stata data. Questo è l’atteggiamento autenticamente morale: non l’osservanza di un codice, ma la memoria viva di una persona incontrata, di una verità che ha toccato la vita.
L’abate non lo rimprovera. Lo accoglie con una misericordia che scende fino al fondo del suo dolore. Gli ripete che ciò che conta non è il male compiuto, ma il fatto che ora egli sia lì, contrito. Legge il suo cuore — quel «libro chiuso» — prima ancora che Miguel lo apra, e lo invita alla pazienza. Inizia così una vita nuova per don Miguel di cui parleremo nel video.
L’incontro con Girolama che cambia la vita
Quando Miguel Mañara incontra Girolama Carillo, resta colpito da come questa sedicenne viva con naturalezza la casa, il giardino, la lezione quotidiana, l’attenzione ai poveri.
Il Don Giovanni tra mito e realtà
Nel Seicento, a Siviglia visse un uomo la cui biografia sembra sfiorare il mito di Don Giovanni, creato da Tirso de Molina.


