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Islam e feste, ma le religioni non sono tutte uguali

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Feste islamiche ufficialmente accettate da tutti per legge? Quindi buone? Il pensiero gnostico ha convinto il mondo che la verità non esiste. Ma non è così. 

Attualità 06_05_2026

Il pensiero gnostico, che pensa di essere l’unico vero, ha convinto il mondo che la verità, la verità con la V maiuscola non esiste, essendo vero quello che ognuno ritiene tale. Contraddizione in termini evidente: verità (verità con la V maiuscola) è che non esiste la verità. A partire da questo schema se ne deduce, per esempio, che tutte le religioni sono equivalenti e quindi tutte ugualmente buone. Negli USA, tanto per dirne una, si vuole affermare la liceità di un’adorazione pubblica di Satana.

Seguendo questa convinzione in Italia sono state spalancate le porte a lavoratori musulmani. Non sono stati privilegiati i latino americani cattolici come noi. Uno vale uno. E’ vero? No. La nostra è una religione cattolica, cioè che vale per tutti gli uomini indistintamente. Scrive Paolo ai Galati: «Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù». Maschio e femmina, schiavi e liberi, uguali? Si, una rivoluzione di portata enorme!

E’ così per l’Islam? No. All’uomo sono concesse 4 mogli più un numero di concubine indefinito. In paradiso gli uomini godono un continuo piacere sessuale avendo a disposizione vergini a volontà. Che cos’è l’uomo per il giudaismo e per il cristianesimo? Una persona fatta a immagine e somiglianza di Dio. Per i cristiani una persona chiamata a diventare Dio per adozione (fratelli di Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo). Per l’Islam? Dio è assolutamente altro, l’unica relazione che possiamo avere con lui è quella della sottomissione. Proprio questo significa il termine islam.

Da noi il cristianesimo è stato accettato dopo tre secoli di orrende persecuzioni da parte dell’impero romano. Le schiere di uomini e donne che hanno dato la vita per Cristo sono stati chiamati martiri, cioè testimoni. Per l’islam testimoni sono quelli che uccidono in nome di Dio e perdono la vita durante queste azioni. Perché lo fanno? Perché sono sottomessi al volere di Allah: “In verità, la ricompensa di coloro che combattono Iddio e il suo Messaggero e si danno a corrompere la terra è che essi saranno massacrati, o crocifissi, o amputati delle mani e dei piedi dai lati opposti, o banditi dalla terra” (Corano 5,33), ancora: “Getterò il terrore nel cuore dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi […] Non siete certo voi che li avete uccisi, è Allah che li ha uccisi” (Corano 8, 12-17).

Feste islamiche assimilate a Natale e Pasqua quindi ufficialmente accettate da tutti per legge? Per legge, quindi buone? E’ vero che ci si può aspettare di tutto da un popolo che disprezza la vita al punto da aver smesso di fare figli, è vero però anche che, per una semplice ragione di convenienza, non credo faremmo un buon affare.