India, nuova legge sui trans
L'India ha approvato una legge che elimina come criterio sufficiente per "cambiare" sesso l'autopercezione. Ora occorre rientrare in certe categorie di persone.
Il Parlamento indiano ha approvato il 25 marzo scorso una legge sulla protezione dei diritti delle persone transessuali, il Transgender Persons (Protection of Rights) Amendment Bill, 2026. Una legge che, in buona parte, ritrascrive la precedente legge sulla materia datata 2019.
Se prima il criterio principe per essere riconosciuti transessuali era l’autopercezione espressa tramite autodichiarazione, ora invece il criterio è quello che fa riferimento ad alcune categorie di persone tassativamente indicate dalla legge: persone che hanno difformità nei caratteri sessuali primari, secondari e genetici e persone con identità socioculturali come kinner, hijra, aravani, jogta, gruppi sociali composti da membri maschili che si presentano come donne. Vengono quindi esclusi coloro che si sottopongono ad interventi chirurgici e/ trattamenti ormonali. Per “cambiare” sesso occorrerà poi una valutazione positiva di una commissione medica e il via libera di un magistrato.
La legge si muove nella giusta direzione ma rimane in contrasto con la morale naturale perché comunque in certi casi legittima ancora la transessualità.


