Il Pirellone dice "No" al Pride
L’Ufficio di presidenza del Consiglio della Regione Lombardia ha negato anche quest’anno il proprio patrocinio al Milano Pride che si terrà il prossimo 27 giugno.
La Regione Lombardia ha negato anche quest’anno il proprio patrocinio al Milano Pride che si terrà il prossimo 27 giugno. Questo è ciò che deciso l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Tre “No” e due “Sì”. I tre “No” sono stati pronunciati da Federico Romani (presidente del Consiglio regionale, Fratelli d'Italia), Giacomo Cosentino (vicepresidente, Lombardia Ideale) e Alessandra Cappellari (Consigliera, Lega). I piddini Emilio Del Bono e Jacopo Scandella invece hanno votato “Sì”.
Ottime le ragioni addotte da chi ha votato “No”: il Pride è una manifestazione «divisiva, provocatoria e discriminante verso il nucleo generatore della vita umana, formato da una donna e da un uomo». Dopo tanti anni il fatto che la pressione culturale LGBT non abbia ancora conquistato ogni apparato della pubblica amministrazione fa ben sperare. Forse c’è una soglia di buon senso non valicabile, non espugnabile dal nemico.
Il Comune di Milano, invece, come ogni anno probabilmente darà il proprio patrocinio perché, se è vero che il buon senso da qualche parte ancora resiste, quella “qualche parte” non è a Palazzo Marino.


