a cura di Stefano Chiappalone
  • Bahrain

Francesco: per la libertà religiosa non basta concedere permessi

La seconda giornata in Bahrein di papa Francesco è stata scandita dalla partecipazione al Forum for Dialogue e, al pomeriggio, dall'incontro con il Muslim Council of Elders e poi dalla preghiera ecumenica nella cattedrale di Nostra Signora d'Arabia.

La presenza al Forum è stata l'evento centrale della giornata, ma anche lo scopo dell'intero viaggio. Seduto accanto al re del Bahrein Ḥamad bin ʿĪsā Āl Khalīfa e al Grande Imam Ahmad al-Tayyib, Francesco ha tenuto un lungo intervento incentrato sull'equazione tra «uomo religioso» e «uomo di pace». Per essere realmente tale è fondamentale «la preghiera, l’apertura del cuore all’Altissimo».

L'uomo religioso ha bisogno della libertà religiosa: tema già richiamato la sera precedente durante l'incontro con le autorità e su cui ieri il pontefice ha insistito particolarmente, specificando che «non è sufficiente concedere permissioni e riconoscere la libertà di culto, occorre raggiungere la vera libertà di religione». Tema, peraltro, particolamente delicato nel contesto di un regno la cui costituzione afferma sia la sharia come fonte del diritto sia l'assenza di discriminazioni, che tuttavia nella prassi si riscontrano con disparità di trattamento sul piano sociale e vietando l'attività ai non musulmani (stando ai dati di Aiuto alla Chiesa che Soffre).

La giornata di oggi sarà dedicata alla comunità cattolica: 80mila cattolici su 1 milione e mezzo di abitanti (il totale dei cristiani di qualsiasi confessione è invece 200mila), con 2 chiese, una delle quali condivisa con gli anglicani. Il Papa celebrerà la Santa Messa presso il Bahrein National Stadium (una celebrazione in luogo pubblico, e pertanto un unicum in Bahrein), e nel pomeriggio incontrerà i giovani presso la scuola del Sacro Cuore.