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Cronaca Vera

Vi proponiamo un comunicato della Coldiretti Lombardia, uno squarcio sul paese reale.

Comunicato della Coldiretti Lombardia, uno squarcio sul paese reale. Altro che Censis:

Maltempo in montagna, fulmine sulla malga:
colpiti due allevatori e le mucche in mungitura

"La mucca è ancora un po’ stordita, mentre Ivan Albini 25 anni e suo padre Giancarlo stanno verificando i danni del fulmine che ieri mattina poco prima delle 7 ha colpito la malga dell’Alpe Nesdale, nel comune di Plesio (Como). E’ questo – secondo un primo report di Coldiretti Lombardia dalle zone di montagna - uno degli effetti del maltempo che ha colpito le Prealpi fra Como e Lecco nelle ultime 24 ore.

La folgore ha sbattuto a terra i due allevatori e fatto saltare le mucche che erano in mungitura, una ha rischiato di morire soffocata perché la lingua le si era girata in gola ostruendole le vie respiratore. E’ stata salvata in extremis dai due agricoltori appena si sono ripresi e si sono accorti di quello che era successo.

“Mancava un quarto d’ora alle 7 e stavamo finendo la mungitura – spiega Giancarlo Albini, 55 anni -  pioveva, ma non forte. E’ stato un attimo: il botto lo abbiamo sentito dopo, prima è arrivata la scarica. Abbiamo il parafulmine, ma è passata lo stesso. Stavamo toccando il carro di mungitura e la botta ci ha sbattuto all’indietro, come se qualcuno ci avesse spinto”.

I due allevatori sono rimasti storditi qualche attimo, poi si sono ripresi mentre un aiutante urlava: “Le mucche! Le mucche!”. Anche gli animali erano stati colpiti dalla scarica di corrente e uno era a terra che non respirava. Giancarlo Albini e suo figlio Ivan si sono precipitati sulla bestia, le hanno aperto la bocca e le hanno tirato fuori la lingua che si era rigirata all’indietro e rischiava di ucciderla. La mucca ha ripreso aria, si è messa in piedi e un secondo dopo è ricaduta. Alla fine è riuscita a risollevarsi, ma ancora oggi era intontita.

Quando la folgore è caduta sulla malga si è incendiato l’impianto elettrico, i maiali sono saltati fuori dal recinto terrorizzati, mentre i cani sono scappati per tornare cinque ore dopo. “L’ultima volta che qui in malga è caduto un fulmine era il 17 settembre 2005 – racconta Giancarlo Albini – ha preso un albero e 7 mucche che si erano rifugiate là sotto”.

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