Consacrazioni in corso a Écône, una perifrasi al posto del mandato
È iniziato il rito con cui la Fraternità San Pio X si darà quattro nuovi vescovi. Alla domanda: «Habetis mandatum apostolicum?» la risposta è un lungo atto d'accusa verso le autorità della Chiesa, cui pure hanno professato fedeltà e obbedienza.
Nessun ripensamento, la Fraternità Sacerdotale San Pio X da questa mattina avrà quattro nuovi vescovi senza mandato pontificio. A consacrarli è mons. Alfonso de Galarreta con mons. Bernard Fellay in veste di co-consacrante.
La cerimonia è iniziata intorno alle 9 a Écône, con l'interrogazione degli eletti e le promesse previste dal rituale: promesse di fedeltà alla Sede Apostolica e di obbedienza al Romano Pontefice che suonano piuttosto surreali in una circostanza del genere. Precedute dalla domanda: «Habetis mandatum apostolicum?», ovvero il mandato apostolico che attesta l'avvenuta nomina da parte del Papa. La risposta non è quella prevista dal rituale («Habemus»), ma una lunga perifrasi in cui, affermando che le autorità della Chiesa insegnano cose contrarie alla fede e agiscono contro la sacra Tradizione, si conclude che questo li autorizzi a procedere.
A tenere l'omelia è il Superiore generale don Davide Pagliarani, che ha rivendicato l'appartenenza alla Chiesa, rifiutando quello che ha definito il «falso dilemma» tra mantenere la fede e separarsi dalla Chiesa. E tuttavia una separazione si sta consumando proprio in questi momenti.
