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Chi ha tradito vita e famiglia?

Dibattito sull'importanza dei valori
non negoziabili nell'azione di governo.
- Da Alfano buoni segnali,
di M. Invernizzi

family day
Il 30 giugno il quotidiano Il Foglio ha pubblicato un articolo in cui il nostro collaboratore Francesco Agnoli analizzava il "tradimento" del Pdl nei confronti di quell'elettorato cattolico che vedeva nel maggiore partito di centrodestra un punto di riferimento per la difesa e la promozione dei princìpi non negoziabili: vita, famiglia, libertà di educazione. Da questa analisi è nato un dibattito che ha coinvolto altre firme de La Bussola Quotidiana, e che qui cominciamo a ospitare: Stefano Fontana, pur condividendo molte critiche al Pdl, sostiene che il vero problema sia nel mondo cattolici, dove né laici né ecclesiastici - a parte poche eccezioni - dimostrano di credere veramente che i princìpi non negoziabili siano il fondamento di una politica per il bene comune. Risponde Agnoli che invita a non sottovalutare quel popolo che aveva portato alla vittoria nel referendum sulla Legge 40 e al Family Day, ma che è stato tradito sia dal Pdl sia da tanti vescovi.
Infine, alleghiamo un'analisi di Marco Invernizzi sul discorso di insediamento di Angelino Alfano a segretario del Pdl, che ha offerto aklcune indicazioni positive, da non far cadere.

- Sono i cattolici i primi a non credere nei princìpi non negoziabili, di S. Fontana

- Ma il popolo del Family Day può ancora tornare a contare, di F. Agnoli

- Da Alfano alcuni segnali positivi, di M. Invernizzi

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