2 milioni alla detransitioner
A 16 anni si sottopone ad una operazione per "cambiare" sesso ma poi si pente. Un Tribunale ha condannato due medici a 2 milioni di dollari di risarcimento.
Nel 2019 la 16enne statunitense Fox Varian vuole “cambiare” sesso. Allora si reca dallo psicologo Kenneth Einhorn e dal chirurgo plastico Simon Chin i quali la confermano in modo molto sbrigativo nella sua intenzione di diventare “uomo”. E così il chirurgo la sottopone a doppia mastectomia. La madre di lei era contraria, ma alla fine aveva acconsentito all’operazione perché, persuasa da false informazioni diffuse ad arte, aveva paura che la figlia si suicidasse.
Dopo l’operazione la ragazza si pente e cita in giudizio i due medici perché non l’avrebbero informata in modo adeguato sulle conseguenze del suo gesto e perché non avevamo esaminato il suo caso con la dovuta diligenza. Il giudice Robert S. Ondrovic presso la Corte Suprema della Contea di Westchester, nello Stato di New York, ha condannato i due medici per violazione della disciplina del consenso informato. La pena risarcitoria ammonta a 2 milioni di dollari: 1,6 milioni per le sofferenze patite, 400 mila dollari per le spese future da sopportare per tentare di recuperare un aspetto femminile.
Ora si spera che questo caso serva come apripista per il risarcimento di molti altri casi analoghi di detransizione.

